SE I SOCIAL SONO DANNOSI

Lo rivela uno studio del sito inglese The Independent

Un recente studio del sito inglese The Independent ha interpellato i giovani inglesi della così detta Generazione Z (i nati dalla seconda metà degli anni '90 alla fine degli anni 2000, ndr) sull'uso che fanno dei social.
È emerso che il controllo del cellulare avviene in media 28 volte al giorno. Questa attività all'apparenza “sociale” genera però effetti negativi sugli utenti come tristezza, isolamento dalle relazioni reali e un generale calo di attenzione nei confronti del mondo esterno. Per questo motivo, soprattutto nel periodo delle feste, in cui i momenti di incontro e condivisione sono più numerosi, psicologi ed esperti consigliano una “dieta dalla tecnologia”. Interpellato in proposito, Andrea Terlizzi, autore di numerosi libri sulla natura umana, ha commentato:
“[...] In una società nella quale il numero di like interessa più di chi ci vive accanto diventa sempre più difficile sviluppare un grado sufficiente di sensibilità e questo si ripercuote anche durante le festività. Il cuore e l’empatia rappresentano i soli strumenti capaci di salvarci dalle innumerevoli, vacue e spesso pericolose derive che può prendere una mente disarmonica. Dobbiamo ritrovare il calore della vera umanità, soprattutto in un momento importante come il Natale, e solo allora i social possono trasformarsi in strumenti dove la comunicazione sia costruttiva e non vacua e distruttiva. Quello che deve svilupparsi è una nuova cultura dell’amorevolezza e del rispetto”.


L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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