VIA COL VENTO COMPIE 80 ANNI

La proiezione il 15 dicembre 1939 al Loew's Grand Theatre di Atlanta

Il 15 dicembre di 80 anni fa, al Loew's Grand Theatre di Atlanta in Georgia avveniva la proiezione del film Via col vento. Ispirato all'omonimo romanzo della scrittrice Margaret Mitchell, il film racconta le vicende dell'indomita e volitiva Rossella O'Hara e del suo legame con l'avventuriero Rhett Butler. A fare da sfondo, gli anni della guerra di secessione americana. Il film fu subito un successo tanto che ogni giorno, da allora, c'è un cinema del centro di Atlanta che lo proietta.
Via col vento è stato per diverse ragioni il film dei record: è rimasta, da allora, la pellicola con il maggiore incasso nella storia del cinema. All'edizione degli Oscar del 1940 ha vinto 10 statuette tra cui miglior regista a Victor Fleming, migliore sceneggiatura non originale, miglior attrice a Vivien Leigh che era di origine inglese e riuscì ad imporsi su centinaia di provini e miglior attrice non protagonista a Hattie McDaniel, la prima afroamericana a vincere un Oscar. A questo proposito vale la pena di ricordare che la McDaniel non poté partecipare alla prima di Atlanta perché le leggi segregazioniste in vigore in Georgia glielo impedirono. 
La bellezza del film risiede nella storia d'amore tra i due protagonisti caratterizzata da un eterno perdersi e ritrovarsi ma anche nelle scene di insieme, dalle più leggere come quella iniziale del ballo alla tenuta delle 12 Querce con il suo turbinio di pizzi e crinoline a quella in cui Rossella è alla ricerca di un medico e attraversa file di soldati provenienti dal fronte e adagiati per terra in attesa di soccorso. Su tutti si impone di certo il personaggio di Rossella per la sua determinazione nell'affrontare le difficoltà legate al suo mondo che si sgretola poco alla volta e per l'incrollabile fiducia nel futuro che ha nella battuta finale del film “Dopo tutto, domani è un altro giorno” la sua espressione più memorabile. Sempre a proposito di frasi celebri, vale la pena di ricordare che quella più famosa in assoluto, secondo una classifica americana, è quella pronunciata da Rhett “Francamente me ne infischio”. È la sua risposta quando Rossella gli chiede che ne sarà di lei dopo che, all'ennesima lite, lui decide di lasciarla.
Anche gli altri protagonisti, però, riescono a fornire chiavi di lettura sempre nuove alla storia e forse anche questo spiega come dopo 80 anni, ogni volta che si guarda il film si scopre qualcosa di diverso.

Antonella Di Vincenzo

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