Approvato il Manifesto di Milano per l’innovazione didattica degli ambienti educativi

Stanziati 4,4 milioni di euro per il rinnovo degli arredi di nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie e case vacanza

Milano, 13 giugno 2020 - Immaginare la scuola del futuro, pensando non solo all’innovazione delle metodologie della didattica, ma anche a come cambia l’organizzazione degli spazi all’interno degli edifici scolastici per adattarsi ai nuovi metodi e creare nuovi ambienti educativi. È l’obiettivo del Manifesto di Milano, approvato dalla Giunta e che verrà sottoscritto da Comune di Milano, Ufficio Scolastico Regionale, Indire e Assodidattica.

Il dibattito sugli spazi scolastici innovativi è al centro delle politiche scolastiche, ma la grande maggioranza delle scuole sono costruite e vissute con una logica tradizionale, e quindi non adeguate alle esigenze delle più avanzate sperimentazioni educative. Un ripensamento degli ambienti dell’apprendimento richiede invece il superamento dell’idea della scuola come insieme di ambienti chiusi - aule per la didattica frontale in primis - collegati da corridoi e atri adibiti a luoghi di passaggio. L’innovazione, per essere efficace, deve nascere dal confronto fra gli attori in gioco, attraverso percorsi di progettazione partecipata tra enti locali, istituzioni scolastiche, docenti, famiglie, centri di ricerca, università, progettisti e mondo della produzione. Un metodo che potrà e dovrà sostenere la scuola in un momento delicato come quello attuale: ripensare gli spazi diventa ancora più necessario per la ripresa di settembre, ma soprattutto per costruire un futuro che sia davvero innovativo.

A Milano è attivo, proprio a questo scopo, un Tavolo tra i rappresentanti di diversi soggetti istituzionali per promuovere e sostenere la sfida al cambiamento degli ambienti di apprendimento. Un orientamento che in città è già stato perseguito negli scorsi anni, con interventi più o meno radicali, oltre che nella realizzazione della nuova scuola secondaria di I grado del Trotter, in una ventina di altre scuole della città, attraverso l’allestimento di alcuni ambienti di apprendimento innovativi: Secondaria di I grado di via Gallarate 15, Primaria di via Gentilino 10/14, Primaria di via Martinengo 36, Primaria di via Palmieri 24, Primaria e Secondaria di I grado di via San Colombano 8, Primaria e Secondaria di I grado di via Pescarenico 2, Primaria di via Pestalozzi 13, Secondaria di I grado di via Quarenghi 14, Primaria di via Brunacci 2, Primaria di via Vigevano 19, Secondaria di I grado di via Colonna 42, Primaria di piazza Sicilia  2, Primaria di via Delle Ande 4, Primaria di via Saponaro 36/A, Secondaria di via Arcadia 24. 

A questi interventi si aggiunge il progetto “Spazi Colore” realizzato presso il Civico Polo Scolastico “A. Manzoni” del Comune di Milano, dove si è sfruttata l’opportunità di rompere l’unità del gruppo classe per sviluppare itinerari didattici innovativi non attuabili nelle classi per la rigidità degli arredi e le dimensioni ristrette: tre dei sei spazi che ospitano uffici in una delle aree del plesso di via Deledda sono stati destinati alla didattica, arredandoli con tavoli di varie forme, scaffali e cuscini. Aree dove tutti gli elementi possono essere spostati, favorendo la personalizzazione e il lavoro in piccoli gruppi che si compongono e scompongono secondo necessità, con arredi che cambiano e si adattano ai bisogni anche di attività differenti ma contemporanee.

“Le scuole innovative - ha dichiarato l’assessora all’Educazione Laura Galimberti, - in cui gli spazi sono progettati insieme ai docenti, sono più belle e attrattive e, nei quartieri più complicati, in cui la povertà educativa e sociale sono più accentuate, sono argine alla dispersione scolastica e alla segregazione perché creano coesione sociale e inclusione. Il nostro obiettivo, dunque, è lavorare per ampliare la diffusione di spazi di apprendimento innovativi dove applicare le nuove metodologie della didattica sia più facile, per far sì che il ricordo della scuola come un susseguirsi di file ordinate di bambini seduti di fronte alla cattedra venga superato. Crediamo molto in questo progetto e nella collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e, perché questo proposito si trasformi in azioni concrete, abbiamo stanziato nuovi fondi da utilizzare da qui al 2021”.

L’emergenza Covid-19 ha accelerato infatti la necessità di ripensare spazi e metodi della didattica anche per consentire la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche. Per estendere a un numero sempre più esteso di scuole l’orientamento che ispira il Manifesto, la Giunta ha stanziato risorse per circa 4,4 milioni di euro per la fornitura di arredi scolastici per i nidi, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado, le scuole civiche e le case vacanza.

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