MALNATT LA BIRRA DEL RISCATTO

Nasce dalle carceri milanesi

Un progetto per rafforzare e promuovere il ponte tra le attività educative e quelle produttive svolte all’interno delle case circondariali e il territorio milanese.
Questa bevanda nasce dalla collaborazione tra i tre istituti penitenziari milanesi Bollate, Opera e San Vittore e un gruppo di imprenditori ed esercenti del territorio milanese, con il supporto del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e del Comune di Milano. Così, grazie alla filiera birraria il prodotto darà un’opportunità concreta di formazione e lavoro ad alcuni detenuti ed ex-detenuti.
Il progetto è stato presentato il 27 giugno a Palazzo Marino, presenti l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani con il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, Pietro Buffa e gli ideatori dell’iniziativa. Spiega Cristina Tajani: “Un progetto tipicamente milanese sin dal nome, che  coniuga alcuni dei tratti distintivi della nostra città come l’attenzione alla ricerca della qualità attraverso l’uso di materie prime a filiera corta e la  capacità di saper intuire le tendenze del mercato, rappresentate dall’attenzione alle birre artigianali. Infine una peculiarità tutta meneghina, fare del lavoro la più importante occasione di riscatto e di attenzione verso gli altri”.
Due i risultati che si vogliono raggiungere, a 24 mesi dal lancio: reinserire almeno dieci detenuti o ex-detenuti e generare risorse economiche per gli Istituti da destinare ad attività di recupero dei detenuti e di formazione della Polizia Penitenziaria. Le stime prevedono per la vendita di un volume di circa 1.000 ettolitri, si potranno finanziare progetti per un valore minimo di circa 20.000 euro l’anno. 

Manuelita Lupo


Nella foto da sinistra: il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, Pietro Buffa -  l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani  e il direttore del carcere di San Vittore Pietro Siciliano