Online il bando per sostenere il sistema educativo privato 0-6 con 2,5 milioni

Le richieste di contributo potranno essere presentate online dal 25 giugno al 9 luglio

È online l’avviso pubblico per l’assegnazione di risorse fino a 2,5 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Mutuo Soccorso, a sostegno del sistema educativo integrato che ha subìto importanti perdite economiche a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus.
I contributi saranno dedicati ai gestori privati di Centri Prima Infanzia, Micronidi, Nidi d’Infanzia, Nidi Famiglia, in possesso di regolare CPE (comunicazione preventiva di esercizio) o autorizzazione al funzionamento e alle Scuole dell’Infanzia paritarie private in possesso del relativo riconoscimento ministeriale. Le richieste di contributo potranno essere presentate online dalle ore 12 del 25 giugno fino alle ore 12 del 9 luglio.

Verrà riconosciuto un massimo di 300 euro per ogni bambino frequentante alla data del 24 febbraio 2020 a tutti i gestori di servizi e attività dedicate ai bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, in possesso di una CPE. Mentre per le scuole dell’Infanzia paritarie il contributo massimo sarà di 50 euro per ogni bambino frequentante alla data della chiusura delle scuole. Qualora le richieste di contributo superino il budget complessivo previsto, i contributi saranno riparametrati sulla base delle richieste pervenute.

Le risorse saranno erogate a parziale copertura dei danni economici subiti a causa della sospensione dell’attività educativa durante l’emergenza sanitaria. I soggetti beneficiari dovranno, però, aver operato una riduzione o un esonero delle rette di frequenza a favore delle famiglie dei bimbi frequentanti. L’entità del danno sarà determinata sulla base della differenza tra le spese sostenute (per esempio il canone d’affitto e le utenze) e le entrate incassate, per esempio, attraverso le rette di frequenza nel periodo tra il 24 febbraio e il 30 giugno.

Consapevoli - ha dichiarato l’assessora all’Educazione Laura Galimberti - delle difficoltà in cui si stanno muovendo i gestori privati dei servizi alla prima infanzia, e delle risposte insufficienti delle istituzioni nazionali e regionali, la Giunta ha scelto di intervenire allocando risorse perché le realtà che contribuiscono al sistema educativo 0-6 possano continuare a operare garantendo un’offerta complementare rispetto a quella del Comune, proseguendo nella collaborazione pubblico-privato”.

L'avviso è consultabile al link

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