Compravendita permessi soggiorno

De Corato: Giusto punire con gli arresti

“Bene arresti per compravendita permessi soggiorno”. Lo ha affermato l'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, che si è congratulato con la Procura di Monza per l’arresto di un assistente capo di Polizia, un imprenditore egiziano e l’interdizione dai pubblici uffici di un ex agente, accusati di compravendita di permessi di soggiorno a seguito di un’indagine della Questura di Milano, reati commessi quando i due agenti prestavano servizio al commissariato di Sesto San Giovanni (Milano).

Non è certamente il primo caso

“Non è certamente il primo caso – ha evidenziato De Corato – di arresti di soggetti accusati di aver agevolato il rilascio di permessi di soggiorno in cambio di soldi o regali. Un business che trova terreno fertile grazie all’enorme numero di domande di permesso di soggiorno presentate e rigettate dalle commissioni territoriali della Lombardia. Si pensi, a esempio, che nel 2019 la commissione di ‘Milano Monza’ ha respinto ben l’86,2% delle richieste”.

Complimenti a Polizia per operazione

L’assessore regionale alla Sicurezza ha detto: “Ringrazio la Polizia per l’operazione svolta: non sarà di certo un poliziotto corrotto a gettare ombra sul lavoro che ogni giorno gli agenti svolgono con dedizione”.

Mai abbassare la guardia

“Torno a ribadire - ha concluso l’assessore De Corato - che non bisogna mai abbassare la guardia. Visto anche l’alto numero di immigrati sbarcati nel 2020 sulle coste italiane, ben 34.154, e i 112.000 clandestini presenti in Lombardia”.


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