Cultura, Galli: evento del 2023 faccia splendere Brescia a lungo termine

Assessore in città per incontro con realtà culturali: investimenti straordinari della Regione

“Brescia nel 2023, come Capitale italiana della Cultura con Bergamo, sarà al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Dalla Regione Lombardia c’è un impegno straordinario di risorse e di energie per fare in modo che il 2023 lasci un segno a lungo termine, faccia risplendere questa città come grande realtà culturale, fortemente attrattiva. Oggi ho avuto modo di visitare due eccellenze, scambiando idee e progetti per il futuro”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura e Autonomia, Stefano Bruno Galli che, venerdì 18 marzo, a Brescia, insieme al collega Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi), ha visitato alcune realtà culturali della città.
La prima tappa è stata nella sede della LABA in via Don Vender e quella successiva nella sede del Festival pianistico Internazionale in piazza Paolo VI.

brescia capitale italiana cultura








“Per Bergamo Brescia capitale della cultura – ha aggiunto l’assessore – abbiamo stanziato 6 milioni di euro per le infrastrutture, oltre alla previsione di investimenti in deroga alla programmazione annuale e triennale di settore. Sono risorse che serviranno per la via ciclabile tra Bergamo e Brescia, animata da impianti culturali, e per la mobilità sostenibile. Abbiamo fatto anche un investimento straordinario da 500.000 euro per gli eventi che animeranno la rassegna”.

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“Queste due città – ha concluso l’assessore Galli – sono tra le più colpite dalla pandemia. Sceglierle come capitali della cultura è anche un riconoscimento al patrimonio diffuso e alle meraviglie artistiche che le caratterizzano. Per questo abbiamo lavorato e continueremo a lavorare con istituzioni, associazioni e realtà del territorio affinché questo evento sia visto come un patrimonio globale delle città, un momento da cui partire anche a livello economico nella fase post pandemica, utilizzando la cultura come leva privilegiata per lo sviluppo”.
Sara Cappelluti


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