Il ricordo di Falcone sia vivo nei giovani

Lo ha detto il presidente della Regione

“La strage di Capaci è una delle pagine più tristi e più gravi della storia d’Italia”. Così il presidente della Regione Lombardia, nel giorno del 30esimo anniversario della strage di Capaci. “È dovere delle istituzioni – ha proseguito il governatore – onorare sempre la memoria di chi, come il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della sua scorta, sono rimasti vittime della mafia”.
“Il loro ricordo, soprattutto verso le nuove generazioni – ha concluso – deve essere anche un monito per non abbassare la guardia e a contrastare qualsiasi forma di fenomeno mafioso”.

Assessore Sicurezza: in comuni Lombardia un ulivo per mantenere viva la memoria di Falcone e delle vittime di mafia

Regione Lombardia è in prima linea per contrastare la mafia e la criminalità organizzata”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale. “In vari Comuni lombardi – ha spiegato l’assessore – abbiamo finanziato la messa a dimora di un ulivo e l’apposizione di una targa in memoria dei martiri caduti nelle stragi mafiose. L’ulivo, infatti, rappresenta la forza dei valori dello Stato radicati nel terreno, che con le proprie radici sorreggono il peso della storia e la lotta della giustizia contro la mafia”.

Oltre 3.000 beni confiscati e stanziamenti per 6,5 milioni di euro

“Abbiamo grande attenzione – ha proseguito – anche verso gli oltre 3.000 beni confiscati presenti in Lombardia, come testimonia anche l’accordo sottoscritto con l’Agenzia Nazionale. Per il loro recupero e riutilizzo, nei bienni 2019-2021 e 2022-2023 abbiamo stanziato 6,5 milioni“.

“Così manteniamo sempre vivo – ha concluso l’assessore – il ricordo del giudice Falcone e delle vittime di mafia”.

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