Giornata della Trasparenza, digitalizzare e semplificare per andare veloci

Giornata della Trasparenza, intervenuti, tra gli altri, i professori Cassese e Mattarella

Il futuro della Pubblica Amministrazione passa necessariamente dal rafforzamento della cultura della trasparenza. È il messaggio che arriva al termine dei dibattiti e dei tavoli tematici della ‘Giornata della Trasparenza 2021’, che si è svolta questa mattina a Palazzo Lombardia. Il primo appuntamento, aperto dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è stato caratterizzato dalla ‘lectio magistralis’ di Sabino Cassese (giudice emerito della Corte Costituzionale) e Bernardo Giorgio Mattarella (professore ordinario di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di giurisprudenza della Luiss). Dai loro interventi, è emersa anche la necessità di raccogliere in testi unitari le norme generali sui conflitti di interesse. Risulta fondamentale, infatti, renderle immediatamente fruibili ai dipendenti pubblici.

Giornata della Trasparenza, presidente Fontana: fondi del recovery, non perdiamo tempo

“Con i fondi che arriveranno dall’Europa – ha affermato Fontana – avremo una duplice necessità: stare attenti a evitare episodi corruttivi e procedere velocemente. L’Europa, infatti, indica tempi rigorosi da rispettare per non perdere i fondi. Il segnale è chiaro: solo se la Pubblica amministrazione è sollecita nello svolgere i suoi compiti, si possono raggiungere ottimi risultati”.
“Il tema della trasparenza – ha concluso il governatore – dovrà guidare il processo di realizzazione dei grandi temi della Pubblica Amministrazione del futuro: semplificazione, digitalizzazione e formazione”.

"Per superare i conflitti di interesse – ha affermato il professor Cassese – non serve un ‘occhiuto supervisore’, ma bravi consiglieri. Unificare le fonti di cognizione è un passaggio fondamentale per dare ai dipendenti pubblici una guida semplice e sicura. Inoltre, i controllori devono ricordarsi la propria funzione e non rallentare l’amministrazione. Occorre conoscere, saper gestire e cercare di non aver bisogno di controllori”.

“L’obiettivo finale – ha spiegato il professor Mattarella – è esercitare con imparzialità l’attività amministrativa e curare gli interessi dei cittadini senza condizionamenti. Sono molto soddisfatto della collaborazione con Regione Lombardia nell’elaborazione delle linee guida del ‘manuale’ sul conflitto di interesse”.

Alla successiva tavola rotonda sono intervenuti Marco Alparone (sottosegretario alla Presidenza per la Delegazione di Bruxelles e al Sistema dei controlli), Giovanni Canzio (presidente dell’Organismo Regionale per le Attività di Controllo – ORAC) e Vito Tenore (presidente Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Lombardia).

 

Giornata della Trasparenza, sottosegretario Alparone: controllare senza rallentare i percorsi

“Inizia in Italia – ha affermato Marco Alparone – un percorso di profonda riforma della Pubblica Amministrazione. Obiettivo: semplificare tramite lo strumento della digitalizzazione. In questo percorso sarà fondamentale creare e sviluppare strumenti che affianchino il controllo alla costruzione degli atti senza rallentarne il percorso della ripartenza. Un modello di controlli professionale e manageriale grazie anche alla selezione e formazione da assicurare ai funzionari che ricopriranno questo delicato incarico”.

Sono intervenuti anche Giuseppe Busia (presidente dell’autorità Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC) e Iole Anna Savini (presidente di Transparency International Italia), la chiusura dei lavori è stata affidata al presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.

 

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