Per Covid non gravi letti sub acuti in degenze sorveglianza

“Regione - ha chiarito Gallera - ha approvato una delibera specifica. In essa conferisce alle Ats il mandato d’individuare sul territorio lombardo 1.500 posti letto per sub acuti e degenze di sorveglianza. In parte riconvertendo dei posti letto ‘no Covid’ e in parte mettendone a contratto dei nuovi. Ciò proprio per accogliere ospiti positivi, asintomatici o pauci sintomatici, provenienti anche dalle strutture residenziali per anziani e disabili”.
“Abbiamo finora effettuato decine di migliaia di tamponi - ha aggiunto l’assessore al Welfare - a ospiti e operatori delle Rsa, in modo sistematico. Le nostre delibere prevedono dunque che, i casi positivi, vengano spostati dalle attuali strutture”.
“Con l’aumento dei ricoveri ospedalieri - ha precisato Gallera - abbiamo deciso, infatti, che era opportuno rafforzare l’offerta di posti letto per sub acuti. Siti che non rientrano nella disponibilità delle rete ospedaliera, ma garantiscono, comunque, un'assistenza di carattere sanitario. Come, a esempio, nel caso delle strutture di riabilitazione”.
“La Roggiani dovrebbe conoscere la differenza - ha proseguito prosegue l’assessore - fra l’assistenza sanitaria garantita in un posto letto per sub acuti e quella delle Residenze per anziani”.
“Ogni altra interpretazione malevola e accusatoria - ha concluso Gallera - è falsa e generata ad arte da soggetti senza scrupoli che stanno creando tanti problemi e allarmi, legati alla disinformazione, più di quanti ne stia facendo l’evoluzione pandemica”.

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