Recovery Fund. Rolfi: in agricoltura sia occasione per piano innovazione

Assessore: coinvolgere Regioni per definire progetti. Priorità a banda larga, risorse idriche, filiera legno e bioenergie

“I fondi del Recovery Fund dovranno essere per l'agricoltura lombarda e italiana lo strumento per un grande piano dedicato all’innovazione. Le Regioni dovranno essere protagoniste nell’indicare progetti area per area. Per questo ho chiesto al Ministro, nel breve periodo, un passaggio in Commissione agricoltura della conferenza Stato-Regioni di un primo documento di proposte martedì 6 ottobre dal Ministero”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che ha partecipato a un incontro con il ministro Bellanova sul tema del Recovery Fund in agricoltura.
 
Innovazione: sostenibilità ambientale ed economica
“Innovazione - ha continuato - significa sostenibilità ambientale ed economica. Serve innanzitutto ammodernare gli impianti di irrigazione per razionalizzare l'uso dell'acqua anche a livello aziendale e diminuire i costi per gli agricoltori. Dobbiamo poi intervenire a livello infrastrutturale sul tema della banda larga nelle aree rurali. È inutili avere strumenti moderni quando non arriva rete sugli smartphone nei campi. Dobbiamo portare innovazione anche nella trasformazione agroalimentare. Penso, per esempio, a un polverizzatore del latte, che da un lato consenta di garantire redditività agli allevatori assorbendo parte della produzione lattiera e, dall'altro, permetta di penetrare segmenti di mercato. Che, al momento, sono in mano ai competitor stranieri, come il settore baby food, pasticceria o cosmesi”.

‘Piano legno Italia’
“La Lombardia - ha spiegato - proporrà anche un ‘Piano legno Italia’ per la filiera bosco-legno, dedicato alla cura e alla manutenzione dei boschi, alla trasformazione del legno italiano e all'industrializzazione del legno pregiato nel campo della bioedilizia, puntando anche su energia pulita. Serve dare valore economico alle nostre foreste anche per una cura più approfondita di queste zone e la prevenzione del dissesto idrogeologico”.

Potenziare il settore fitosanitario
“Un capitolo - ha detto - dovrà essere dedicato poi al potenziamento delle risorse umane per il settore fitosanitario, sia nel numero dei tecnici che nella formazione. È necessario - ha concluso l’assessore Rolfi - affrontare in maniera più efficace le tematiche sanitarie legate alle fitopatie agli attacchi degli insetti alieni".

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