Comune di Milano - Fase delle Osservazioni - Considerazioni di Assoedilizia, convegno del 25 giugno 2019

IL COMUNE DIALOGHI CON I MEGAOPERATORI FINANZIARI,
MA NON SACRIFICHI LE FAMIGLIE RISPARMIATRICI DELL'IMMOBILIARE

Il PGT-Piano di Governo del Territorio, che ha sostituito il vecchio Piano Regolatore Generale - attraverso il quale i Comuni possono programmare il loro sviluppo dal punto di vista urbanistico - disegna il futuro della Città Metropolitana di Milano al 2030, con cinque obiettivi:
Una città connessa, metropolitana e globale;
Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva;
Una città green, vivibile e resiliente;
Una città composta da 88 quartieri, da chiamare per nome;
Una città che si rigenera
Il PGT  è stato oggetto delle Considerazioni di Assoedilizia nella cui sede si è svolto un convegno ad hoc.
Dopo il saluto introduttivo dell’avv. Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, sono intervenuti gli avvocati Luca Stendardi - coordinatore dell’evento - Marco Di Tolle e gli architetti Susanna Rosellini e Sandro Ghiozzi.
Colombo Clerici ha, in particolare, affrontato la questione della rigenerazione urbana sottolineando la dicotomia, sul piano della 'filosofia' delle rispettive visioni, da parte di Regione e Comune: la legge regionale si fonda sul criterio della incentivazione, attraverso misure premiali, dell'azione condotta dall'operatore privato; il PGT del Comune viceversa (art. 11 del Piano delle Regole: individuazione di edifici “abbandonati e degradati) si fonda su un provvedimento coercitivo sanzionato da una misura altamente penalizzante (in quanto comporta lo svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà immobiliare).
Nel corso dei lavori si sono confrontate le posizioni sostanzialmente critiche rispetto al PGT dei legali Di Tolle e Stendardi e quelle piu' tecniche - pur prendendo atto dei rilievi esposti - degli architetti Rosellini e Ghiozzi.
Nel corso del dibattito, il prof. Alberico Belgiojoso  si è soffermato sulla funzione della Commissione per il paesaggio il cui parere, pur essendo ‘consultivo’ in realtà diventa fondamentale e finisce con l’intaccare lo stesso PGT. 
Colombo Clerici, in conclusione, ha dichiarato: «Comprendiamo come il Comune di Milano possa, nel prefigurare e nel gestire lo sviluppo urbano della città, aver interesse a interloquire con operatori finanziari, anche internazionali, di "ampio respiro economico".
La logica del fare e della competitività internazionale nella quale la città si dibatte, in un certo senso lo richiedono. Quello che non possiamo comprendere è che, in nome di questa esigenza, vengano coartati gli interessi della miriade di famiglie che hanno investito nella città. La logica dell'art. 11 del Piano delle regole del PGT, è quella di una normativa deterrente ed "espropriatrice", che mira a mettere sotto pressione i proprietari storici a favore dei nuovi operatori.
Il rispetto dei diritti delle famiglie riasparmiatrici è viceversa la base di quel presidio sociale dell'economia che permette il progresso economico stesso della città e del Paese».

edb