AL GIRO D’ITALIA IN LOMBARDIA C'È SAVE THE CHILDREN

Sarà presente nelle tappe Ivrea-Como e Lovere-Pontedilegno

Ai villaggi di arrivo della quindicesima e sedicesima tappa del Giro d’Italia Ivrea-Como e Lovere-Pontedilegno c’è anche Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, nell’ambito della partnership speciale siglata in occasione del suo Centenario e della 102° edizione dell’evento sportivo internazionale.
Tra le tante attività connesse alla partecipazione dell’Organizzazione in qualità di Charity partner, infatti, c’è la presenza nei villaggi di arrivo delle diverse tappe del Giro per sensibilizzare il pubblico attraverso un gesto simbolico, l’impronta di una mano che corridori, giornalisti, organizzatori e pubblico possono lasciare su un telo per dire “Stop alla guerra sui bambini”, quale segno del supporto del Giro d’Italia alla campagna globale di Save the Children. Un impegno significativo, per ricordare che nel mondo 1 bambino su 5 vive in aree di conflitto, aree in cui l’infanzia viene negata in tutti in suoi aspetti, quotidianamente e con violenza. Luoghi in cui anche andare in bicicletta diventa un sogno irrealizzabile. Tutti possono sostenere la campagna di Save the Children per dare protezione, cure e istruzione ai bambini scappati dagli orrori della guerra con una semplice donazione attraverso un SMS o una chiamata da telefono fisso al 45533.
A Milano l’Organizzazione è presente con due Punti Luce nei quartiere di Quarto Oggiaro e Giambellino, spazi dove bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni possono usufruire di supporto allo studio, attività e laboratori ricreativi, artistici, musicali e sportivi. A Quarto Oggiaro è attivo anche uno “Spazio Mamme”, che supporta la genitorialità e offre supporto alle madri in difficoltà ed è dedicato in particolare ai bambini tra gli 0 e i 5 anni. A Milano è attivo anche il movimento giovani per Save the Children, SottoSopra, che riunisce ragazzi dai 14 ai 22 anni impegnati in azioni di sensibilizzazione e cittadinanza attiva per migliorare le proprie città e partecipare attivamente al cambiamento della società in cui vivono; ha inoltre attivato un Centro CivicoZero, dedicato a fornire supporto, orientamento e protezione a minori e neomaggiorenni di stranieri in situazioni di marginalità e a rischio di abusi e sfruttamento.

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