ASSOCIAZIONE ARTISTICA CASANA 11 - 3

Domenica 13 giugno 2021 alle ore 14.30 Inaugurazione della mostra a concorso FUORI E DENTRO IL 2020 - Concorso per la realizzazione di libri d’artista

Presso la sede di Casana 11, verranno esposte le opere dei seguenti artisti: Marco Cucurnia, Enrica Sala, Gianluigi Boleto, Cinzia Scarnecchia, Graziano Irrea, Massimo Dagnino, Roberta Buccellati, Davide Cortese, Vincenzo Lagalla, Greta Penacca, Sergio Mauro, Mauro Casalino, Walter Cesarini e Laboratorio Selvaggia

 

Presso la sede del Centro di Formazione Former, verranno esposte le opere degli studenti dei seguenti istituti: Istituto Comprensivo Borzoli di Genova, Liceo Artistico C. Carrà di Valenza Po, Istituto Omnicomprensivo Vallescrivia ed Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova 


L’INAUGURAZIONE si terrà domenica 13 giugno 2021 alle 14.30 nelle seguenti sedi ed orari:

Per la categoria scuole – presso la sede Istituto Formazione FORMER in Via Sottoripa 1/A 6° piano (p.zza Caricamento) Genova – dalle 14.30 alle 18.00

Per la categoria artisti – presso la sede dell’Associazione Artistica Casana 11 in vico della Casana 11r Genova – dalle 14.30 alle 19.30

LA MOSTRA rimarrà aperta fino a mercoledì 23 giugno 2021 nelle seguenti sedi ed orari

Per la categoria scuole – presso la sede Istituto Formazione FORMER in Via Sottoripa 1/A 6° piano (p.zza Caricamento) Genova- da martedì a sabato dalle 14.30 alle 18.00

Per la categoria artisti – presso la sede dell’Associazione Artistica Casana 11 in vico della Casana 11r Genova – da martedì a sabato dalle 10.00 alle 19.00

Massimo Dagnino:  Conto alla rovescia (libro d’artista 2020).


Qualche giorno prima del lockdown, passeggiando lungo la vecchia linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, ormai in disuso, ho incominciato a fotografare dei numeri su piastrelle di ceramica che comparivano all'interno delle gallerie…tale numerazione è rifluita nella pagine di Conto alla rovescia (libro d'artista pensato per la mostra-bando “Fuori e dentro il 2020”). Tutto il libro si è mutato in uno spazio cavo: a immagine di apertura un biker alla stregua di un guerrigliero urbano, memore delle Banlieue parigine, che poi ricorre nelle pagine configurando un’anatomia in distorsione continua; il volume accoglie tipologie di carte differenti, alcune sono vecchi lavori qui riutilizzati, per amplificare l'esperienza tattile di chi si accingerà a sfogliarlo. I disegni (per lo più a sola matita) sono eseguiti su carte mediche, millimetrate ed entrano in una strana mescolanza con foto e scansioni (da cui si “recupera” il colore); alla fine non ci sarà più un dentro, un fuori…ma un’interferenza e anche il “conto alla rovescia” finirà per incepparsi generando vortici o nebulose. Accanto a un gorgo di grafite, o all'indifferenza di un gatto, compaiono, per esempio, dei fotogrammi, dei provini ritraenti le sculture di Davide Raggio (1926-2002, lungodegente dell’ex manicomio di Genova-Quarto) a segnalare l’irrompere di psicosi, di aspetti compulsivi indotti dagli aspetti coercitivi dell'emergenza covid19.

La numerazione – dissociata dalla sua funzione originaria presente nei tunnel -  si infiltra anche attraverso scontrini di parcheggi, numeri di attesa nei negozi, di magliette da calcio, pagine di agende scadute mentre gira una roulette… «la bussola va impazzita all'avventura / e il calcolo dei dadi più non torna», come dice Montale, collimando in un punto di non ritorno. Un elemento ricorrente è l’ovale (l’ellisse costituito dal centro sdoppiato), alla stregua di una lente, ma che rimanda anche all'ovale presente nelle tombe in cui è visibile la foto del defunto. All'interno di Conto alla rovescia figura una poesia intitolata Contagio, come fosse la “razó” del libro stesso: 


Hanno lasciato solo gli occhi a mostrarsi

nell'apnea della bocca; diradano persone molteplici

adolescenti rinsecchiti nel terrore - nel contagio della voce - i palazzi incombono

massivi dalle facciate scarne

brutalmente teatrali immersi, al sodio 

delle strade.  Ci si affretta

alla bell'e meglio scartando scale

con ascensori fino a tavola iniziando la seduta

spiritica richiamando l’ombra 

girovaga di sé stessi. 


Md (Genova, maggio 2021)



 Massimo Dagnino: nato a Genova, dove vive, nel 1969. Ha pubblicato Verso l?annichilirsi del disegno... (LietoColle, Como 2004, Premi Orta e Matacotta); Presente continuo (Stampa, Varese 2007, Premio Saba – Trieste scritture di frontiera); Paratassi (plaquette con A. Pellegatta, Edb, Milano 2007); Adolescenza (Edizioni L'Arca Felice, Salerno 2012); Azzurro possessivo (Algra editore, Catania 2016); il catalogo Sinossi: disegni 2009 - 2012 (Edb, Milano 2014); ha curato il volume Pensare accanitamente (Edb, Milano 2015). Ha disegnato le tavole per Pollicino quater di Valerio Magrelli (Edb, Milano 2017) e un disegno accompagna la plaquette da collezione Mamma di Valerio Magrelli, [New York]: Chelsea Editions; [Azzate, VA]: Stampa 2009, 2016. Ha realizzato diversi Libri d?Artista tematici in copia unica, mentre Volti di grafite, Propagazioni di buio, Storia dell’architettura e oblio: Ludwig Persius, Pessoa, Rete fognaria, Anatomia remota e Vivere nel quartiere sono editi per Edb (Milano 2015- 2021). Sue poesie figurano nell'antologia Velocità della visione: poeti dopo il Duemila, a cura di M. Corsi e A. Pellegatta, prefazione di M. Cucchi, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano 2017. Con Alberto Pellegatta ha curato l’antologia Planetaria, 27 poeti del mondo nati dopo il 1985, Taut, Milano 2020.


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