“CHALLENGE CONTRO LA FAME”

Sfida solidale e sportiva tra i dipendenti di 7 Aziende

Solidarietà e Impresa uniti da 10 anni nell’evento sportivo internazionale organizzato per sostenere i progetti dell’associazione umanitaria Azione contro la fame.

Sono stati raccolti 43.413 euro in tre ore per la lotta contro la malnutrizione,1551 bambini potranno avere un trattamento completo di otto settimane a base di cibo terapeutico del costo di 28 euro. Questo il progetto è stato avviato dall’organizzazione internazionale Azione contro la Fame

Si sono sfidate le Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, Citi, Clarkson Hyde, Coima, Elior, KPMG e Solvay. Sul podio Martina Testa dell’azienda Elior, da KPMG invece la donazione più corposa, con 186 dipendenti partecipanti. L’evento, che si è tenuto in piazza Gae Aulenti, ha avuto il patrocinio del CONI, del Comune di Milano e della Regione Lombardia, RDS 100% Grandi Successi come radio partner, mentre la supervisione tecnica è affidata a “Eventi motivazionali”, specializzata nell’organizzazione di eventi per team e aziende.

Obiettivo della Challenge è proprio quello di coinvolgere le aziende e i loro dipendenti in una grande sfida sportiva e solidale, dando la possibilità ai partecipanti di mettersi in gioco in prima persona e sentirsi parte di una causa comune. È evidente l’unione di team building e volontariato d’impresa, Corporate Social Responsibility e senso di solidarietà dei partecipanti. Il meccanismo attuato è davvero innovativo: ogni partecipante sceglie di partecipare a una o più attività tra quelle previste, quali corsa, camminata, yoga, zumba e “calcio balilla umano”. Tutti gli enti aderenti si sono quindi impegnati a donare o 10€ di quota di partecipazione per ogni iscritto o 15 € per ogni braccialetto conquistato, pari a 1 km di corsa/camminata o 6 minuti di attività sportiva. 

L’Assessore allo Sport, Turismo e Qualità della Vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri, si è complimentata con le “aziende che hanno aderito, portando tante persone a fare sana attività fisica, confrontandosi in diverse discipline sportive, e facendo soprattutto un’importante azione di solidarietà sportiva per combattere la malnutrizione”.

Giusi De Roma