“I colori della legalità”

Iniziativa per il progetto con Piera Aiello all’IC “Vittorio Alfieri” di Crotone

Nella mattinata del 10 maggio, si è svolta presso l’auditorium dell’IC “Vittorio Alfieri” di Crotone, alle ore 11:15, la terza iniziativa online inserita nel progetto “I Colori della legalità”, afferente all’Educazione civica; la partecipazione dell’on. Piera Aiello, cognata di Rita Atria e membro della Commissione antimafia della Camera dei Deputati, ha dato l’opportunità ai piccolissimi alunni della V B e V C della scuola primaria “Ernesto Codicogna” e I B della scuola media di conoscere la vicenda di Rita Atria, testimone di giustizia nonché collaboratrice del giudice Paolo Borsellino, e di rapportarsi alle tematiche della legalità in modo semplice, ma senza banalizzare l’importanza dei messaggi veicolati, consentendo inoltre agli studenti di dialogare con l’illustre ospite, che si è resa disponibile al colloquio e a trovare riferimenti, ricordi e concetti appropriati per il suo uditorio. 

Dopo i saluti istituzionali da parte della dirigente, prof.ssa Gisella Parise, l’on. Piera Aiello ha precisato quanto sia importante interagire con gli studenti e promuovere la cultura della legalità nelle scuole; a tal proposito, si è dichiarata reduce dalla manifestazione in memoria di Peppino Impastato, assassinato barbaramente dalla mafia il 9 maggio del 1978, e di aver condiviso come sempre scambi, impressioni e idee con Giovanni Impastato. Ha invitato i giovani a differenziarsi dalla atrofia morale e scegliere per sé stessi e per il proprio avvenire la dimensione dell’onestà. 

Successivamente, la referente della commissione di Educazione civica, prof.ssa Giusy Lauro, ha presentato il programma della giornata ed ha introdotto il prof. Romano Pesavento, promotore dell’evento, il quale ha illustrato gli aspetti fondanti dell’UDA “I colori della legalità”.

Il progetto consiste, in una prima fase, nel presentare agli studenti dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado i contenuti della cittadinanza responsabile e della legalità, mediante la conoscenza dei protagonisti della società civile italiana e la riflessione sul loro sacrificio. Comprendere i valori della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso lo studio della figura e dell’operato dei protagonisti della legalità costituisce l’obiettivo finale del progetto; nella fase conclusiva, prevista per il giorno 23 maggio, Giornata nazionale della legalità, verranno intitolate le aule scolastiche a un protagonista della legalità; inoltre ciascun ambiente scolastico degli studenti verrà impreziosito con i contributi grafici, testuali, poetici realizzati dagli allievi stessi.

Nel corso dell’incontro i referenti dei vari plessi hanno letto i nomi dei protagonisti della legalità assegnati alle varie aule scolastiche. 

I rappresentanti delle varie classi hanno tracciato un profilo puntuale e commosso di Rita Atria e Lea Garofalo, per evidenziarne il coraggio e la determinazione; sono stati realizzati svariati elaborati incentrati sulle protagoniste della giornata: poesie, murales, disegni, collage molto significativi e curati nei dettagli tecnici. Alcuni studenti delle classi III B e D hanno invece proposto nuovamente il plastico celebrativo del trentennale delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

L’on. Piera Aiello si è complimentata con studenti e docenti per l’impegno e l’attenzione dedicati a tematiche così pregnanti di contenuti; alle domande curiose ma rispettose, pertinenti e acute dei piccoli astanti ha risposto con chiarezza e umanità. Rita Atria era una ragazza semplice con il sogno di lavorare in un bar; l’incontro di Piera con il giudice Paolo Borsellino restituisce tutto il candore di una ragazza giovane e l’umiltà del magistrato, pronto a farsi chiamare “zio Paolo” per farle superare l’imbarazzo di una situazione complessa. Assai toccante la sua intuizione palesata ai presenti secondo cui la mafia finirà quando e se lo decideranno le donne, finalmente pronte a sottrarre alla spirale di sangue e violenza, alla quale sono destinati tutti i criminali, i propri figli. 

Gli studenti anche se piccoli hanno ascoltato con grande attenzione tutti i passaggi delle dichiarazioni dell’ospite; non esistono concetti riguardanti l’etica che non possano essere proposti con i criteri adeguati anche ai bambini. Proprio questi ultimi posseggono una profondità di pensiero e la capacità di riconoscere il comportamento corretto o al contrario inappropriato molto accentuate. La scuola deve accompagnare e potenziare l’inclinazione verso il rispetto dell’altro e di sé stessi da subito. Proprio come è successo oggi all’IC “Vittorio Alfieri” di Crotone.

Prof. Romano Pesavento

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di Giorgio Casalone
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