IL DAVID E LA FERRARI IN GIARDINO

A Petra protagonista il bello della tradizione italiana

Una visita a “Petra” (ModenaFiere, dal 9 al 17 febbraio, in contemporanea con “ModenaAntiquaria”) è come immergersi in una cornucopia di sorprese”. Qui l’affermazione che “i giardini sono una delle forme dei sogni”, diventa realtà. A garantirlo è Paolo Fantuzzi, direttore di ModenaFiere. “Petra”, che, adeguandosi ai tempi e alle istanze di continue novità, ha saputo mutare il suo volto. Inizialmente si è proposta come mostra mercato di opere in pietra e marmo, per esterno, trasformarsi poi gradualmente nella più ampia o sorprendente vetrina italiana di tutto quanto può trovare posto in una casa di campagna, ma anche in un loft di città o in un locale che rifugga l’anonimato, all’insegna di un country di livello e di proposte di anno in anno nuove, che sanno creare tendenza nel settore. La sorpresa di Petra 2019 è offerta dal grande giardino centrale progettato dall'’architetto Tiziano Lera che propone un inconsueto accostamento, al centro del padiglione, di un David alto sei metri, scultura in bronzo tratta dall’originale michelangiolesco dai maestri di Pietrasanta e una supercar made in Modena. Nel giardino dominato dal David in formato gigante, sono proposte creazioni in bronzo e marmo, di alcuni dei maggiori artigiani artisti contemporanei di Pietrasanta. 
Visitare Petra è come partecipare a caccia al tesoro, ricchissima di sorprese. E davvero c’è di tutto e di più. Qui si possono materializzare il pezzo da sempre cercato o quello che ti porta all’immediato innamoramento, quello che sembra sfuggirti e che invece ti entra in testa. 
Per questo visitare Petra è innanzitutto un piacere e un divertimento.

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