L'ASINO CHE VOLA

Il 4 novembre alle 18:00 in Via Tor di Nona 28 un'iniziativa per recuperare il contatto visivo con il Tevere

Il 4 novembre alle ore 18:00 in via Tor di Nona, 28 si terrà un'iniziativa dal titolo “L’asino che vola”. A metà degli anni Settanta una serie di azioni creative (come i murales di cui è rimasto solo “L’asino che vola”, ormai mitico segnale della prima urban art) posero lo sguardo su quel tratto della città, Tor di Nona, che aveva perso il rapporto con il Tevere. La costruzione dei muraglioni del Lungotevere e in seguito diverse speculazioni edilizie avevano mortificato quella zona e prese forma, già allora, un progetto di rigenerazione urbana (quando ancora non si usava questo termine) per riqualificare Tor di Nona e recuperare lo storico rapporto visivo con il Tevere e con l’altra sponda del fiume. Fu ipotizzato un “oculus”, ovvero una sorta di cannocchiale prospettico orientato verso il Tevere e Castel Sant’Angelo: una progettualità creativa non-convenzionale che si rifece alla Forma Urbis Romae augustea dove sono riportati quel molo romano e la banchina che rivelano l’importanza del rapporto tra Roma e il suo fiume. 

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