VOCI DAL FRONTE E DAI CAMPI DI PRIGIONIA IN CASCINA CUCCAGNA

“Che imbecilli siamo noi, senza anticorpi della memoria”. Paolo Rumiz ha fatto suo questo incisivo commento di un cittadino ucraino, riportandolo nel libro “Come cavalli che dormono in piedi”. In questa epoca, che dimentica in fretta o tramanda il passato in modo orecchiato e confuso, diventa infatti fondamentale raccontare i fatti in modo corretto e documentato. In questo filone si pone l'interessante mostra, appena inaugurata alla Cascina Cuccagna, “Voci dal fronte e dai campi di prigionia. La II Guerra Mondiale in una mostra raccolta, narrata condivisa”: 200 fotografie, tra cui dei bellissimi acquerelli, 157 lettere, 100 pagine di diari che raccontano la storia di persone che hanno vissuto gli anni ’40 del Novecento. 
L'obiettivo è dare spazio, oltre alla storia racchiusa nei libri, al vissuto delle persone, valorizzando l'aspetto umano, la vita di ogni giorno in un momento storico drammatico, fare conoscenza con la guerra vissuta dai nostri genitori e nonni e riflettere su cosa abbia significato per loro.
Il percorso espositivo si articola lungo tre aree tematiche: il fronte, i campi di prigionia e la resistenza partigiana. E c'è anche spazio per un intenso contributo video, che raccoglie le voci delle persone che hanno aderito al progetto di “public history” e narrano le loro esperienze quali testimoni o eredi di episodi e documenti di chi ha vissuto quegli anni. Un modo efficace di fare da cerniera tra la grande Storia e quella individuale, di cui l'altra è intessuta, coinvolgendo davvero i visitatori, perché tutti siamo figli di quei giorni.
L'esposizione, visitabile a ingresso libero fino al 10 febbraio, è promossa da Cascina Cuccagna e della Associazione Cooperativa Cuccagna ed è a cura di Giuseppe Corbetta, Alessandra Licheri, Stefania Ferrari e Paola Kerpan, La sua genesi nelle parole di Alessandra Licheri: -Lo scorso febbraio, in concomitanza con la mostra "1935-1945: la guerra e l'altra resistenza Il racconto dei nostri padri e dei nostri nonni" abbiamo avviato un lavoro di raccolta di materiali da archivi privati sul tema della seconda guerra mondiale. Grazie al coinvolgimento dei cittadini è stato possibile mettere in rete documenti, lettere, diari, fotografie che altrimenti sarebbero rimasti nascosti in qualche cassetto, e persi con il passare delle generazioni- In programma anche due serate speciali, sabato 2 e sabato 9 febbraio, alle ore 21.00 in cui la Compagnia Officina Teatrale di Mille&UnaVoce di Cinisello Balsamo darà vita alle lettere e ai diari esposti. Le musiche originali dello spettacolo sono scritte e interpretate da Pino Martini. Donazione performance 10 €. 
Cascina Cuccagna, via Cuccagna/Muratori (Viale Umbria; MM3; Bus 90 e 92), galleria 1° piano, fino al 10 febbraio, dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30; domenica dalle 11,00 alle 20,00.

Grazia De Benedetti
Ingresso libero e gratuito
Orari Mostra dal 1 al 10 febbraio 2019: dal martedì al sabato

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni