JAZZaltro

Riflettori puntati sui musicisti pugliesi: l’Alma Trio di Vito Di Modugno, Guido Di Leone e Mimmo Campanale il 14 luglio a Busto Arsizio, il trio di Michele Fazio il 18 luglio a Gorla Maggiore e il 21 luglio a Borsano

È la Puglia, con alcuni dei suoi musicisti più rappresentativi, la grande protagonista di tre dei dieci concerti della nuova stagione di JAZZaltro, la manifestazione che dal 2010 promuove le musiche del mondo, dal jazz al folk, dal blues al tango, dalla world music allo swing, coinvolgendo artisti di primo piano della scena italiana e internazionale, lungo l’asse della Strada del Sempione e del fiume Olona, in provincia di Varese.

Da mercoledì 14 a mercoledì 21 luglio, infatti, i riflettori saranno puntati sull’Alma Trio di Vito Di Modugno, Guido Di Leone e Mimmo Campanale e sul gruppo del pianista e compositore Michele Fazio. I tre appuntamenti sono stati organizzati con il contributo di Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale e per la promozione della musica pugliese (e dei suoi esponenti) in Italia e all’estero.

Si parte mercoledì 14 luglio, quando JAZZaltro farà tappa a Busto Arsizio: il cortile di Palazzo Gilardoni (ore 21, ingresso libero, prenotazione obbligatoria) ospiterà l’Alma Trio, formazione pugliese composta da Vito Di Modugno (organo hammond), Guido Di Leone (chitarra) e Mimmo Campanale (batteria), il cui repertorio include composizioni originali, alcuni standard e un omaggio a due mostri sacri quali Wes Montgomery e Jimmy Smith. La sonorità calda ed effusiva dell’organo Hammond di Vito Di Modugno, quella cristallina della chitarra elettrica di Guido Di Leone e quella frusciante e calzante di Mimmo Campanale alla batteria si incontrano e si fondono per una proposta jazzistica efficace e di notevole spessore, grazie all’inventiva, al senso della swing e alla tecnica smagliante dei tre musicisti. Ospite della serata sarà il sassofonista Tarcisio Olgiati.

Originario di Bari, Vito Di Modugno è stato eletto per tre anni consecutivi tra i migliori dieci organisti al mondo dalla prestigiosa rivista americana “Downbeat”. Il chitarrista barese Guido Di Leone è un solista dalla lunga esperienza ed è estremamente preparato sul repertorio degli standard, cosa che gli ha permesso di suonare e incidere al fianco di artisti del calibro di Mark Murphy, Jerry Bergonzi, Jim Rotondi, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso,  Gianluigi Trovesi, Franco Cerri, Gianni Basso 

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