MAX CASACCI dj set al SOUL MATH

Urban groovescapes e suoni della terra il 24 novembre dj set al Soul Math di Milano

Domenica 24 novembre, alle ore 21, Max Casacci farà un esclusivo dj set al Soul Math di Milano (ingresso gratuito - via Argelati, 25) “Urban Groovescapes e Suoni della Terra”dai suoni della cittá che diventano groove, con o senza utilizzo di strumenti musicali, a trame armoniche estratte dall’acqua o dalle pietre. Un viaggio di ritmo e musica dentro la purezza dei rumori. Intanto è online “Watermemories”, l’opera sonora - sviluppata in due movimenti “Ta ‘ Cenc”e “Watermemories” - ispirata alla memoria dell’acqua che farà parte del nuovo disco del pioniere Max Casacci, composto da temi musicali, ritmi e orchestrazioni, senza l’utilizzo di strumenti musicali acustici o elettronici ma solo con suoni concreti della realtà. “Ta ‘Cenc” (dall’omonima scogliera sull’isola di Gozo) è il primo movimento realizzato - in collaborazione con Hati Suara - esclusivamente con il suono di rocce calcaree, impercettibilmente sonore, già conosciute e utilizzate nell’antichità. Rocce che si rivelano magicamente intonate tra loro.




 
Watermemories”  è il secondo movimento interamente realizzato da Max Casacci , catturando suoni e rumori dell’acqua di Biella, dalle sorgenti ai torrenti passando per antichi luoghi sacri e più recenti santuari, fino ad arrivare alle pale che hanno trasformato la forza dell’acqua in energia per il lavoro. Tra i suoni utilizzati ci sono anche quelli di due opere d’arte: il sibilo dei bollitori d’acqua dell’ ”Orchestra di Stracci” di Michelangelo Pistoletto , e il concentrato sonoro che filtra attraverso l’opera di Giuseppe Penone “Una barra d’aria” puntata verso il torrente Cervo, all’esterno di Cittàdellarte .          
Il brano è imprevedibilmente arioso, crea un percorso che nasce scrosciante e limpido, si fa sacro con l’estrazione di una voce bianca dalle armoniche dell’acqua, per poi diventare sommerso e onirico fino all’esplosione di un tema: sostenuto dai rumori meccanici delle pale e delle macine, che celebra la memoria delle attività umane lungo il fiume.          
 Caso vuole che proprio di Biella era Anna Vercellone moglie di Filippo Avogadro e madre di Amedeo Avogadro, la cui teoria detta “Principio di Avogradro” fu determinante per la scoperta della formula dell’acqua.

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