RAZZISMO, PRODOTTO INEVITABILE DI OGNI FASCISMO

Giornata della Memoria, le iniziative dell’Università Statale di Milano

Il concetto di “razza italica” era estraneo alla nostra cultura fino agli anni ’30 del secolo scorso quando esponenti della cultura fascista, anche se nelle istituzioni - dall’esercito alle università, alle associazioni imprenditoriali, alla pubblica amministrazione - operavano molti ebrei, cominciarono a instillare tale concetto nell’opinione pubblica. Ma il progetto di Benito Mussolini di una internazionale fascista diffusa in Europa ma anche in Usa, nel Sud America e persino in Asia, aveva bisogno di una giustificazione “culturale” forte. Ecco l’operazione di indottrinamento del popolo che scivolò verso le leggi razziali.
È soltanto uno dei molti temi trattati nei numerosi e molto interessanti interventi organizzati dall’Università Statale di Milano per celebrare la Giornata della Memoria con due momenti di incontro: nella Sala Napoleonica un convegno sull’Italia fascista e le leggi razziali; e in Aula Magna la proiezione del documentario Memoria di Ruggero Gabbai e la presentazione dei progetti sulla Memoria dell’ateneo.
Ad aprire la giornata di iniziative è stato il convegno “L'Italia ai tempi del ventennio fascista tra storia, scienza e diritto. A ottant'anni dalla promulgazione delle leggi antiebraiche”. Promosso dai dipartimenti di Diritto pubblico italiano e soprannazionale e di Studi storici, il convegno, aperto dai saluti del rettore Elio Franzini, ha visto l’intervento di esperti e studiosi, tra cui il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida che ha tenuto una relazione sulle radici delle leggi razziali; Marilisa D’Amico, prorettrice alla Legalità, Trasparenza e Parità dei Diritti dell’Università Statale e docente di Diritto costituzionale; Ivano Granata, docente di Storia Contemporanea alla Statale; Lorenza Carlassare, professoressa emerita di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Padova.
La giornata è proseguita con l'incontro “Memoria. I sopravvissuti raccontano” in aula Magna, con la proiezione del film documentario di Ruggero Gabbai sulla Shoah italiana intitolato Memoria. Attraverso le interviste a 90 ebrei italiani sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, il film ha raccontato, dalla viva voce dei testimoni, le diverse fasi della Shoah italiana. A introdurre il film sono stati Marilisa D'Amico e Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data del Comune di Milano. Prima della proiezione è stato trasmesso un messaggio della senatrice a vita Liliana Segre e al termine della pellicola la serata è proseguita con il regista Ruggero Gabbai e un incontro dedicato ai progetti e alle iniziative dell’ateneo in difesa del valore civile e umano della memoria: sono intervenuti i referenti dell'iniziativa, Nando Dalla Chiesa (Progetto Memoria), Emanuele Edallo (Ma poi che cos'è un nome?), Giacomo Aresi (Promemoria_Auschwitz) e Stefano Marrone (La Statale e le epurazioni).
A margine di altro evento, Liliana Segre così si è espressa su un fatto di attualità, la vicenda della Sea Watch 3: “Avendo provato a essere una persona che è stata nel mare dell’indifferenza ed è stata annegata nel mare dell’indifferenza con la mia famiglia intera, da cui solo io sono tornata a raccontare, sono certamente più sensibile a una nave che non trova attracco; ma come non ho trovato allora le risposte perché il mondo intero è stato indifferente, non solo i nazisti colpevoli, trovo che quest’indifferenza si ripeta anche oggi.”

Foto: Nicolò Zanon con Achille Colombo Clerici

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