Saul Steinberg milanese alla Braidense

E la “porta santa” fu aperta. Il varco vetrato, che collega Brera alla Braidense, dopo 120 anni è attivo, così d'ora in poi i visitatori potranno usufruire sia della Pinacoteca sia della Biblioteca, passando dall'una all'altra, secondo la propria scelta di percorso.

A inaugurare il nuovo accesso è stato James Bradburne, direttore di entrambe, una grande soddisfazione per questo ennesimo prodotto della inesauribile fucina di idee del Bradburne e del suo team.

L'occasione è stata l'apertura della mostra Saul Steinberg Up Closenella Sala Maria Teresa della  Biblioteca, in cui le esposizioni ormai si susseguono, grazie anche all'intenso lavoro degli ultimi cinque anni, che ha arricchito il prestigio e il patrimonio della Braidense e ha favorito il moltiplicarsi delle donazioni.

La mostra, curata da Francesca Pellicciari, illustra molti tratti della carriera di Steinberg, dagli anni ’30 fino ai primi anni ’90. Il nucleo principale è costituito proprio dall’importante donazione di un grande numero di opere dell’artista, riferite in particolare al periodo milanese (1933/1941), da parte della Saul Steinberg Foundation di New York.

Grazie anche alla collaborazione con la New York Public Library, la rassegna è impreziosita da quindici ritratti a scrittori, artisti, amici e personaggi famosi, da Jean-Paul Sartre alla Regina d’Inghilterra. I testi di Steinberg, tra cui molti inediti,  che si snodano e guidano il visitatore per tutto il percorso, rappresentano un evento unico: oltre a suggerire un'esplorazione attraverso varie e originali chiavi di lettura delle opere, essi svelano, accanto al Saul disegnatore, il meno conosciuto scrittore, di “grandi e speciali qualità”, come lo definisce Aldo Buzzi. Proprio le conversazioni con questo amico fraterno, insieme ad altro materiale (lettere, schizzi “geografici”, incontri), legato all'epoca e al mondo culturale milanese specie la zona di Città Studi, permettono di cogliere le sfumature della vita e della personalità dell'artista, “una mostra intima, quasi autobiografica”, come sottolinea la curatrice.

Il percorso è un continuo andirivieni tra parola e immagine: fluido ed emblematico come la connessione fisica tra Biblioteca Nazionale e Pinacoteca.

-Questa mostra è un contributo all’esplorazione di una storia comune, una storia che collega artisti a libri, passioni a luoghi, persone a idee- dichiara James Bradburne. 

La mostra e le attività connesse (visite guidate il lunedì, laboratori per scuole e famiglie) è aperta fino al 26 novembre.

Grazia De Benedetti.

Biblioteca Braidense – via Brera 28 -lun/venerdì 9.30 13.30 (ultimo ingresso 12.30).

bibliotecabraidense.org -  tel.02 72263401.Prenotazioni per scuole:b-brai.didattica@cultura.gov.it

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di Giorgio Casalone
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