Teatro Parenti il caso B e il nodo

“Il caso Braibanti” di Massimiliano Palmese, regia di Giuseppe Marini e musiche composte ed eseguite dal vivo da Mauro Verrone, è in scena al Teatro Franco Parenti fino al 27 Febbraio. Lo spettacolo ripercorre, attraverso documenti, lettere e arringhe, uno  scandalo tutto italiano: il processo a cui fu sottoposto l’intellettuale piacentino Aldo Braibanti, laureato in filosofia teoretica, ex partigiano torturato dai nazifascisti, comunista,  artista e poeta, “per aver assoggettato fisicamente e psichicamente” uno dei suoi figli, Giovanni, all’epoca maggiorenne. In realtà tra i due esisteva una relazione omosessuale.

Il processo al Braibanti si aprì?il 12 giugno 1968, in piena contestazione: una nuova generazione si scagliava contro la vecchia, in cerca di più ampie libertà. Il processo fu una reazione dell’Italia conformista e autoritaria davanti ai cambiamenti sociali e,  soprattutto, un’istruttoria contro l’omosessualità. Per questo “il caso Braibanti” agitò?l’opinione pubblica italiana e fu causa di imbarazzo anche per la sinistra: respinto e "indifendibile" in quanto omosessuale, Braibanti fu abbandonato dallo stesso PCI, il suo partito. Solo alcuni intellettuali e uomini di cultura dell'epoca denunciarono l'ambiguità?di un processo istituito attorno al reato di “plagio”, usato come pericoloso strumento repressivo. Ad Aldo Braibanti furono inflitti nove anni di carcere, l’unica condanna per plagio in Italia. Nel 1981 la Corte Costituzionale abolì?il reato, giudicandolo incostituzionale. In scena, Fabio Bussotti e Mauro Conte danno voce ai  protagonisti e a tutti gli altri personaggi della vicenda. Un testo per non dimenticare, specie nel nostro paese dalla memoria corta, che la libertà di pensiero va difesa anche ricordando le battaglie passate.

Due donne forti di fronte a una questione delicata, il bullismo:  Il nodo” della giovane Johnna Adams, approda al Teatro Franco Parenti dove sarà in  scena dal 1 al 6 marzo, dopo il grande successo ottenuto negli USA. 
Dirette dalla regista Serena Sinigaglia, le brave  Ambra Angiolini e Arianna Scommegna impersonano una prof di prima media e la madre di un suo allievo, che è stato sospeso ed è tornato a casa pieno di lividi. Vittima d bullismo o è lui stesso un molestatore? L’unico obiettivo del difficile dialogo è sciogliere il nodo e cercare la verità. Un duro confronto, che può dare un senso al dolore, allo smarrimento e al reciproco senso di colpa delle due donne.

Il nodo - afferma Serena Sinigaglia - non è semplicemente un testo teatrale sul bullismo (il che basterebbe a renderlo assolutamente attuale e necessario), è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano. Osa porsi domande assolute, come accade nelle tragedie greche, cerca le cause e non gli effetti. -Viviamo in una società – continua la regista – dove i genitori troppo spesso difendono a oltranza i loro figli, difendendo in realtà nient’altro che sé stessi. Una società dove gli insegnanti sono sottopagati e poco, pochissimo considerati. Una società dove un qualsiasi ragazzo ha il diritto di sentenziare sulla validità dell’insegnamento. Una società dove a volte fare l’insegnante è un ripiego, non il più nobile degli incarichi”.

Grazia De Benedetti


Info e biglietteria: via Pier Lombardo 14 -tel. 02 59995206


Per BRINDISI /BUFFET prenotazione obbligatoria ONLINE | prenotazioni@gudmilano.com 3440101739

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