Toccare l'arte per ripensare il Futuro

Aperto a Milano “Pars Construens” con gli inediti quadri-scultura tattili di Fulvio Morella

"Il futuro è assimilazione"

"Pars Construens" Fulvio Morella a cura di Sabino Maria Frassà
Dall’11 ottobre 2021 al 25 febbraio 2022 (chiusura dal 23/12 al 9 gennaio)
lunedì-venerdì ore 10.00 - 18.30
Gaggenau DesignElementi Hub - Corso Magenta 2 (cortile interno), Milano
-Visite aperte al pubblico nel rispetto delle norme sanitarie vigenti e solo su appuntamento previo contatto email o telefonico: 
E-mail: gaggenau@designelementi.it  T. +39 02 29015250 (interno 4)
Per informazioni sulla mostra: infocramum@gmail.com




Oggi lunedì 11 ottobre 2021 Gaggenau e Cramum presentano a Milano la mostra “Pars Construens” curata da Sabino Maria Frassà e dedicata alle opere inedite di Fulvio Morella, noto per aver portato la tornitura del legno nell'arte contemporanea. Il Gaggenau DesignElementi Hub di Milano ospiterà fino al 25 febbraio 2022 i quadri-scultura realizzati dall'artista unendo il legno tornito con il metallo, l'architettura, l'archeologia e con la scrittura in braille a 200 anni dalla sua ideazione. Morella ci invita con queste opere a ripensare al Mondo sotto una luce diversa, perché come lui stesso afferma il "futuro è assimilazione, mai negazione". Il risultato è un articolato percorso espositivo olistico e multisensoriale che ci porta a riflettere sul significato stesso di progresso e di limite.
Pars Construens costituisce la prima parte dell'inedito progetto artistico Blind Wood, con cui Fulvio Morella ha introdotto in modo compiuto la scrittura in braille all'interno della sua ricerca artistica. Per comprendere queste opere è necessario aiutarsi gli uni con gli altri, dal momento che nessuno è custode assoluto della realtà: la scrittura in braille viene impiegata infatti da un lato come elemento decorativo, dall'altro come chiave per comprendere e interpretare le forme delle opere, solo a prima vista astratte ma che rileggono in ottica contemporanea noti monumenti, luoghi storici e simboli di un'antichità ancora viva ai giorni d'oggi - dall'Anfiteatro di Milano, all’Arena di Verona, alle rosse cupole di Palermo. “Pars construens” finisce così per essere un inno alla rinascita e all'universalità del genio umano in grado di trasformare anche le difficoltà e i limiti in possibilità e basi per un futuro migliore.

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