Una piazza unita, europeista, progressista da cui ripartire

Oltre 3000 persone, nella serata di venerdì 11 gennaio, hanno risposto all’appello per una mobilitazione civica contro il governo e una manovra che colpisce il lavoro e i cittadini onesti, lanciato dal Pd Milano Metropolitana e a cui hanno aderito 50 sigle, tra associazioni e partiti.
All'introduzione di Riccardo Bonacina (direttore di Vita non profit) sono seguiti gli interventi di don Gino Rigoldi, Roberto Cenati (ANPI), Alfredo Somoza (Ong Colomba), Domenico Maresca (pensionato), Paolo Petracca (Acli), Fabrizio Pesoli (Radio Radicale), Tidiane Gaye (scrittore e poeta senegalese), Barbara Megetto (Legambiente), Enrico Mantegazza (Fish Lombardia), e la chiusura del sindaco Giuseppe Sala.
“Una piazza straordinaria - ha dichiarato la segretaria milanese del Pd Silvia Roggiani - perché capace di aggregare voci e anime diverse, dalla politica all'associazionismo, tutti uniti dalla volontà di far sentire un grido di allarme contro questo governo arrogante e pericoloso che vorrebbe, al contrario, eliminare le diversità e ogni voce di dissenso. Da Milano, dalla nostra città, che ha saputo dimostrare come dalle diversità si possa creare ricchezza, vogliamo lanciare un messaggio all'Italia e a tutti coloro che non vogliono arrendersi: uniamoci attorno ai valori democratici, europeisti e progressisti. E costruiamo - ha concluso Roggiani - un'opposizione per mandare a casa il governo che calpesta la Costituzione e i valori dell'Europa unita".

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