4.300 ROM E SINTI STERMINATI DAI NAZISTI AD AUSCHWITZ BIRKENAU

Settantacinque anni fa, nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, ad  Auschwitz Birkenau furono sterminati dai nazisti 4.300 rom e sinti.
Piero Terracina, vittima della deportazione antiebraica, ricorda  perfettamente la notte in cui rom e sinti scomparvero da Birkenau:
"Io non avevo ancora 16 anni e arrivai a Birkenau; quello era un campo di sterminio dove non è che si poteva morire, si doveva morire. Dall'altro lato del nostro filo spinato c'era il settore che era conosciuto come lo Zigeunerlager ovvero il campo degli zingari. In quel campo c'erano tantissimi bambini, molti dei quali certamente erano nati in quel recinto. La notte del 2 agosto 1944, ero rinchiuso ed era notte. La notte nel lager c'era il coprifuoco, però ho sentito tutto. Sentimmo urlare in tedesco e l'abbaiare dei cani. Dettero l'ordine di aprire le baracche del campo degli zingari. Da lì grida, pianti e qualche colpo  di arma da fuoco. All'improvviso, dopo più di due ore, solo silenzio e dalle nostre finestre, poco dopo, il bagliore delle fiamme altissime del crematorio. La mattina, il primo pensiero fu quello di volgere lo sguardo verso lo Zigeunerlager che era completamente vuoto, c'era solo  silenzio e le finestre delle baracche che sbattevano" Dobbiamo tenere  viva la Memoria di quel crimine orrendo compiuto dai nazisti, in una fase in cui la società contemporanea tende a rimuovere il passato e il nostro Paese è pervaso da un sempre più pericoloso clima di xenofobia,  di intolleranza e da proposte di censimenti etnici che si pongono contro  i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla  Resistenza.
Roberto Cenati
Presidente Anpi Provinciale di Milano
Casa della Memoria (primo piano) - Via Federico Confalonieri  14 - 20124 Milano
Ente Morale - Decreto Luogotenenziale n. 224 del 5 aprile 1945

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