CORONAVIRUS – ATTIVITÀ SPORTIVA

Comune chiarisca se intende aprire le palestre come previsto da nota del Consiglio dei Ministri

“Questo è il momento della responsabilità e della chiarezza, il momento in cui le informazioni devono girare velocemente per far sì che tutti si comportino in modo uniforme e adottino le medesime misure per contrastare il CoronavirusPurtroppo questa chiarezza e celerità sta totalmente mancando da parte del Comune di Milano".
“Sono 3 giorni che i municipi attendono che il Comune dia le direttive chieste in relazione alla nota dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, a quanto pare, consentirebbe lo svolgimento dell’attività agonistica purché a porte chiuse. Questa inerzia nel comunicare sta generando disparità di trattamenti nelle strutture sportive e nelle scuole, dove i dirigenti stanno decidendo in autonomia se aprire o meno le palestre. È evidente anche un certo malumore tra le società che devono disputare i campionati e, in molti casi, sanno che i loro avversari si stanno allenando intensamente. Ricordiamo a Sindaco e Giunta che nelle palestre comunali giocano società di serie A2, B, C e D di ogni categoria sportiva”.
“Abbiamo tutti precisato a più riprese che è il momento di eseguire le misure, non di discuterle. Le direttive del Consiglio dei Ministri però sono chiare e non si capisce cosa attenda il Comune a prendere una posizione positiva o negativa alla riapertura che valga per tutti. Non ci sarebbero problemi se la scelta andasse nella direzione di lasciare chiuse le palestre, purchè sia un decisione franca e indiscriminata”.
“È la fotocopia di un Comune allo sbando sull’emergenza Coronavirus ... di un Sindaco che lascia prendere ad altri le decisioni .... Milano, invece, avrebbe bisogno di misure serie quali lo stop ad Area C e B per far ripartire l’economia, lo stop alle strisce blu davanti agli ospedali e l’azzeramento delle tasse comunali, tra le quali la TARI e la Tassa di soggiorno, veri e propri fardelli per famiglie, imprese e turismo. Come può notare il sindaco Sala, il Comune potrebbe fare molto se solo ci fosse la volontà politica!”.

Samuele Piscina
Presidente del Municipio 2 di Milano

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