SCUOLA, PROTESTE DEGLI STUDENTI

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Anche Milano boccia il Governo

Venerdì 22 febbraio, anche a Milano, come in altre 50 città in Italia, gli studenti scendono in piazza contro l’attacco all’istruzione a opera del Governo gialloverde. Gli obiettivi della protesta sono il ritiro immediato della nuova maturità che mette in ginocchio gli studenti, lo stop ai tagli sull’istruzione (di altri 4 miliardi di euro) e un piano di finanziamento straordinario dell’edilizia scolastica, che anche a Milano e provincia versa in condizioni spesso disastrose. Per questo motivo la manifestazione, appoggiata dal Fronte della Gioventù Comunista (FGC), ha raccolto adesioni da scuole di tutta la regione e soprattutto dalle periferie della città.

«Grande risposta degli studenti - ha dichiarato Riccardo Sala, responsabile locale del FGC - che da Milano e dalla provincia protestano oggi contro questo Governo, che si dimostra sempre più nemico dei giovani. Le politiche del governo “del cambiamento” sono in piena continuità con quelle dei precedenti; promettevano di abolire la Buona Scuola ma l’hanno portata a termine, peggiorandola. Il clima d’odio e la propaganda razzista mirano a dividere gli studenti e allontanarne lo sguardo dalle reali cause in cui siamo costretti, frutto delle politiche antipopolari e della sottomissione ai diktat europei. Non dobbiamo permettere a Salvini e di Maio di nascondersi dietro ai loro slogan, non c’è alcun cambiamento rispetto al passato, per questo anche la piazza di Milano boccia il Governo!».

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