SALDI ESTIVI AL VIA. CON CAUTELA

di Folco Portinari*

A Milano e Lombardia, si parte sabato 6 luglio. È questa la data stabilita per i saldi estivi (soprattutto abbigliamento), evento commerciale che racchiude due fenomeni macro economici tra loro collegati. Con i ribassi dei prezzi delle collezioni dell’ultima stagione, molte sono le persone spinte a fare acquisti. Da ciò ne consegue un’accelerazione dei consumi, che sono una delle due voci principali di quella che in macroeconomia si chiama domanda aggregata (insieme agli investimenti) e quindi per effetto del moltiplicatore del reddito si ha una crescita del Pil (prodotto interno lordo). Bene, ma di quanto? Dipende dal livello degli acquisti, che quest’anno un po’ in tutta Italia devono scontare un periodo marzo-maggio freddo e piovoso, e quindi con poche vendite di abbigliamenti estivi a prezzo pieno.
Aspetti macro a parte, concentriamoci sulle regole da seguire da parte dei cittadini e sui diritti dell’acquirente. Allora:
1)  Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono cambiare entro 60 giorni oppure vige il diritto alla restituzione dei soldi.
2)  No alle rimanenze. Le vendite non devono essere fondi di magazzino. Controllare prima e attenti agli sconti superiori al 50-60%.
3) Collegato al punto precedente,  cercare i prezzi più bassi: non fermarsi al primo negozio e curiosare nei vari negozi (segnatevi i prezzi prima dei saldi!)
4)  La prova? Sintomo di serietà. Non c'è l’obbligo per i negozianti di far provare i vestiti. Ma attenzione, diffidate sempre dii quei negozianti che non permettono di farlo.
E ora, via con gli acquisti. Ma senza esagerare… 

*Banchiere fiorentino del XIII secolo. Padre di Beatrice, musa ispiratrice di Dante Alighieri.