E MI ACCORGO

E mi accorgo dell’operosa formica in cerca di cibo

Del gatto furtivo che attraversa il selciato

Della candida tortora dal tubare musicale

Della voce del vento che sussurra gentile

Di nuvole immacolate prive di veli

Dell’odore dell’aria che non rammentavo

Di un silenzio colmo di aggraziati rumori che non potevo più udire



E mi accorgo della nostra profonda presunzione

Del nostro correre isterici senza una meta

Della nostra insaziabile megalomania

Della nostra incolmabile ignoranza

Del nostro amore egoista per il solo presente

Della nostra ridicola convinzione di eternità

Di un'infinita armonia che non meritiamo



E mi accorgo di una Milano ritrovata

Che dalla natura venne ispirata

Che per la natura fu pensata

Che dalla natura fu battezzata

Che nella natura venne fondata

Che dalla natura fu strappata

Che nella natura in questo momento è tornata



L’operosa formica alla ricerca di cibo, lo sarà anche domani

E, sorridendo, mi accorgo di non essere indispensabile

  Riccardo Rossetti

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni