CELEBRATA A LUGANO LA FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Da sempre inalterati i legami culturali ed economici tra Italia e Svizzera

Una folta rappresentanza della forte comunità italo-ticinese - 120.000 residenti (cifra comprensiva delle doppie residenze), cui si aggiungono 60.000 lavoratori pendolari su una popolazione totale del Cantone di 360.000 unità - si è ritrovata all’Hotel Splendide di Lugano per celebrare il 73° anniversario della Repubblica Italiana. Ospiti del console generale d’Italia Mauro Massoni i consiglieri di Stato Norman Gobbi e Manuele Bertoli, autorità, esponenti della diplomazia, della cultura, dell’imprenditoria, della società civile organizzata: tra questi il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici, Cosimo Risi già ambasciatore d’Italia a Berna, Marco Cameroni già console generale di Svizzera a Milano, il giornalista Lino Terlizzi, Fabio Pontiggia direttore del Corriere del Ticino, Giancarlo Dillena presidente dell’associazione culturale svizzero italiana Carlo Cattaneo, Paolo Grandi da sempre figura di spicco della nostra comunità in Canton Ticino.  
Massoni ha consegnato la medaglia della Stella d'Italia a Piero Tenca, presidente dell'Associazione svizzera dei sommelier. Riconoscimenti anche per l'archistar Mario Botta; per la dottoressa Federica Sallusto dell'Irb di Bellinzona; per il presidente dell'Associazione  Ospedale Italiano Gianni Macconi e per Carmelo Rifici, direttore artistico di LuganoInScena. A questi ultimi è stata consegnato il premio 'I numeri uno' della Camera di commercio italiana in Svizzera.
A nome del governo ticinese è intervenuto Bertoli, che ha sottolineato i legami culturali fra i due Paesi. Nel suo discorso non è mancato un accenno all'annoso tema della tassazione dei frontalieri e l'auspicio che venga trovata una soluzione rapida alla vertenza.
Colombo Clerici ha commentato: “La celebrazione della ricorrenza della Festa della Repubblica in una terra che vede una forte ed operosa presenza di nostri connazionali significa rinnovare e rinsaldare i rapporti della comunità italiana con la madrepatria; e, nel contempo, rinvigorire le relazioni di amicizia, istituzionali, culturali, economiche tra i due Paesi. È l’occasione anche per ricordare l’importante ruolo svolto dalla Svizzera in favore di chi, negli anni bui della guerra, si batteva per la riconquista dei valori universali di libertà e di democrazia che tanto ci premevano e ci premono”.
Nel corso della  cerimonia sono stati eseguiti gli inni nazionali di Svizzera e Italia. Apprezzata la presenza del picchetto d'onore dei Carabinieri italiani in alta uniforme.


Nella foto:   Il Console generale d'Italia, ministro Mauro Massoni con Achille Colombo Clerici