3 DICEMBRE 1979, LA SCOMPARSA DI ALIGHIERO NOSCHESE

La bravura del primo maestro dell'imitazione in TV

Il 3 dicembre di 40 anni fa nella clinica romana Villa Stuart in cui era in cura per depressione, Alighiero Noschese si toglieva la vita. Aveva 47 anni e veniva da un periodo difficile segnato dal divorzio dalla moglie e dalla fine del sodalizio artistico con la Rai.
Ai giorni nostri le sue imitazioni, dai più considerate dei capolavori per la fedeltà al timbro della voce e la cura nel riprodurre gesti e identificare tic caratteristici, rivivono nella trasmissione estiva di Rai 1 Techetecheté costruita con brani televisivi di ieri e di oggi.
Noschese è stato il primo personaggio della televisione di stato ad avere il permesso di imitare i politici. Era il 1969 e la trasmissione che lo consacrava come imitatore era Doppia Coppia.
Si dice che più di un personaggio si sia rivolto a lui per essere imitato e guadagnare così in visibilità. Sempre restando nel mondo degli aneddoti, avrebbe fatto scuola una sua imitazione di Andreotti in versione cantante. Sarebbe stato così bravo da ingannare la madre di Andreotti che, vedendolo in TV in quella veste inusuale, lo avrebbe chiamato per rimproverarlo di una simile esibizione.
Tra gli altri personaggi imitati nelle trasmissioni successive di Canzonissima 1971 e Formula 3 del 1973 figurano anche Mike Bongiorno, l'allora presidente della Repubblica Giovanni Leone, già conosciuto durante gli anni universitari, Amintore Fanfani e l'annunciatrice Mariolina Cannuli. L'abilità di Noschese era di certo legata al suo talento ma bisogna riconoscere che nella costruzione dei personaggi un ruolo importante era legato ai testi a cura dello sceneggiatore e paroliere Dino Verde e al trucco di Ida Montanari.
Noschese era nato a Napoli, nel quartiere del Vomero, nel 1932. Aveva fatto studi classici prima di approdare alla facoltà di giurisprudenza, periodo al quale risalgono le prime esperienze di imitazione. Si racconta, infatti, di due esami sostenuti simulando le voci di Totò e Amedeo Nazzari. A questo periodo risale l'incontro con Giovanni Leone che fu suo docente di diritto.
Dopo aver tentato la fortuna come giornalista di cronache, approda alla Rai diretta da Vittorio Veltroni come praticante nel giornale radio. Tra gli anni '50 e '60 alterna le imitazioni con esperienze di attore, il che gli permette di lavorare con Dino Verde e la coppia Garinei e Giovannini. Dal 1969 la consacrazione televisiva e il sodalizio con la Rai che lo vede impegnato fino al 1974 quando i rapporti con l'azienda si interrompono bruscamente.
Noschese farà il suo ritorno televisivo nel 1978 nella trasmissione Ma che sera per la quale avrebbe preparato anche delle imitazioni di Aldo Moro. Visti i tragici eventi di quell'anno queste imitazioni non andarono mai in onda.
Da questo momento in poi, un lento declino fino all'epilogo di quel 3 dicembre 1979.

Antonella Di Vincenzo

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