PARLIAMO ANCORA DI TOSCA

Il successo di Tosca è certamente dovuto anche alla regia di Davide Livermore e alle scenografie di Giò Forma che ha ricreato i tre ambienti in cui si svolgono le fasi salienti dell'opera - la chiesa di Santa Maria della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant'Angelo - con dovizia di particolari e scenografie mobili che hanno aggiunto movimento e profondità all'insieme. Per questo esperimento c'é chi ha parlato di "regia cinematografica". Ecco allora le candele che si accendono nella scena del canto del Te Deum, la comparsa del nascondiglio sotterraneo di Angelotti nella cripta della chiesa e la prigione sotto a Palazzo Farnese dove viene torturato Cavaradossi.
Di particolare impatto è l'ultimissima scena del melodramma. Come è noto Tosca, in fuga dalla polizia che ha scoperto il suo assassinio di Scarpia, si getta da Castel Sant'Angelo, qui reso con una gigantesca ala che richiama la statua dell'Arcangelo Michele.
Il pubblico vede allora Tosca che si libra in aria, a metà strada tra la simulazione della caduta e una sua ideale ascesa al cielo.

Applausi anche per la direzione del maestro Chailly che per l'occasione ha riproposto la partitura originale di Puccini utilizzata nella prima rappresentazione romana di Tosca del 14 gennaio 1900.

Molto apprezzata la soprano Anna Netrebko che ha dato voce e volto alla passionale e gelosa Tosca nonostante una sua piccola incertezza. Al termine della sua aria più famosa "Vissi d'arte, vissi d'amore" che domina il secondo atto e ha meritato un lungo applauso, la soprano ha sbagliato una della frasi successive. Nei filmati si vede bene la sua espressione contrariata. Per fortuna Luca Salsi-Scarpia e l'orchestra hanno saputo mandare avanti lo spettacolo senza che i più si accorgessero di qualcosa. Il mondo di internet e i temuti loggionisti non hanno fatto polemiche.

Luca Salsi ha poi ricevuto il giusto riconoscimento al termine dell'opera così come è avvenuto per il tenore Francesco Meli - Cavaradossi.

Un altro record della Tosca riguarda il pubblico televisivo che ha saputo attrarre. L'Opera trasmessa da Rai 1 ha conquistato 2 milioni 850 mila spettatori, superando così gli ascolti di Attila dello scorso anno e il record di pubblico precedente che apparteneva alla Madama Butterfly del 2016.

Antonella Di Vincenzo

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