TEATRO FRANCO PARENTI

Ultimi giorni (fino al 20 gennaio) per vedere al Parenti “Un borghese piccolo piccolo”, tratto dal romanzo di Vincenzo Cerami e già capolavoro cinematografico di Monicelli con Alberto Sordi. In scena, con le musiche di Nicola Piovani, l'interpretazione di Massimo Dapporto, e la regia di Fabrizio Coniglio, una tragicommedia, che apre alla riflessione sulla possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge, sulle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica, sul desiderio di raggirare le regole per soddisfare facilmente i propri bisogni. La descrizione di Giovanni e delle sue umili aspirazioni è un ritratto di agghiacciante attualità, che, come nel romanzo, si caratterizza per il tono grottesco.

“Memorie di Adriana”, dal 15 gennaio al 10 febbraio è uno spettacolo… sul punto di cominciare. Davanti alla porta chiusa del camerino di Adriana Asti, una figura inizia a raccontare di quell’Adriana che non vuole entrare in scena. Fantasie, pensieri, racconti prendono vita, mescolandosi al teatro. A raccontare non sono soltanto gli episodi di una lunga carriera, ma è anche il meccanismo stesso dello spettacolo, la scelta di guardarsi da fuori quasi con distacco: c’è lei e c’è l’altra, una sul palcoscenico, l’altra in camerino, a guardarsi allo specchio. Prodotto dal Teatro Franco Parenti, con Festival dei Due Mondi di Spoleto, la regia è di Andrée Ruth Shammah: “Quante scene ho immaginato insieme a Gian Maurizio Fercioni per raccontare uno spazio vuoto che si riempia solo con l’amore per il Teatro… quell’amore che sa creare legami fortissimi tra le persone durante le prove e sa rimanere nel tempo quasi indissolubile come è successo tra Adriana e me”.

Ancora donne dal 17 al 27 gennaio con Ottavia Orticello in scena e la regia di Jacopo Squizzato, per “Una casa di donne” di Dacia Maraini. La scrittrice e drammaturga italiana porta in scena l’universo di chi sceglie la prostituzione, con un monologo che parla di donne, sesso, libertà. Dolore. Una ragazza romana, laureata in filosofia, decide di prostituirsi. Si vende consapevolmente, sa quello che fa e rivendica la sua libertà di scegliere, decidere, desiderare. Scritta negli anni d'oro del femminismo, la pièce sradica gli stereotipi e solleva interrogativi.

Grazia De Benedetti
Teatro Franco Parenti - via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - www.teatrofrancoparenti.it

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

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EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
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