RITRATTO DELL’ISOLA DELLE FEMMINE

Chi si trovasse dalle parti di Corso XXII Marzo, in via Pietro Calvi, presso la libreria delle donne troverebbe in vetrina - detta la quarta vetrina dedicata all’arte visiva a cura di Francesca Pasini - un ritratto realizzato dall’artista Stefania Galegati.
Nella quarta le artiste contemporanee raccontano la loro relazione con i libri, l’arte, con le altre donne, con i pensieri. La Galegati che spazia dalla fotografia alla pittura, dal video alle installazioni ha rappresentato l’Isola delle Femmine che si trova davanti all’aeroporto di Punta Raisi a Palermo. È un paesaggio ma anche la base di finanziamento per comprare l’Isola.  Servono tre milioni e mezzo e così Stefania, insieme a Marcela Caldas, Claudia Gangemi, Valentina Greco e Giusi Diana, ha deciso di invitare 350.000 donne a versare 10 euro a testa per diventare proprietarie della propria Isola. Tutte saranno convocate a firmare dal notaio, chi non potrà raggiungere Palermo darà una delega. Un travolgente atto di proprietà che è già un’immagine.
Il quadro è il terzo di una lunga serie che accompagnerà e sosterrà la ricerca fondi. Sullo sfondo del Ritratto dell’Isola delle Femmine, dipinto su una tenda da sole, scorre l’intero testo di “Il Secondo Sesso” di Simone De Beauvoir, suddiviso man mano. Per ora si è arrivata alla pagina 80. Nel testo l'analisi in modo dettagliato della condizione femminile da vari punti di vista: biologica, psicoanalitica, storica.
Le immagini dell’Isola, diverse per ogni quadro e ogni brano, provengono da disegni, da fotografie di amiche e amici, da internet, da stampe.
“Non avevo mai letto Il Secondo Sesso, - dice l’artista - lo faccio ora copiandolo e suddividendolo quadro per quadro. Mi arriva lentamente leggendo e dipingendo, è una pratica che accomuna i miei colori alle scoperte di questo libro, ancora oggi importantissimo. Quest’estate ho letto ogni sera ai miei figli un brano di Memorie di una ragazza perbene perché cominciassero a conoscerla”.  Il testo è copiato dalla traduzione inglese, per sottolineare la sua internazionalità.
È “naturale” mettere in vetrina tutto questo, insieme all’acquisto di un’isola, reale o immaginaria che sia. Da piccoli la si poteva inventare, da grandi la si può scoprire dentro di noi.
Giusi De Roma



  




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