LA LIBERTÀ ARRIVA DALLA CONOSCENZA


In questa settimana in cui si è celebrata la giornata mondiale della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo il 10 dicembre 1948, la storia di una donna Pakistana, Shameem Akhtar pone l’attenzione sull’importanza dell’istruzione per le donne  e si racconta in un Ted Talk, ideas worth spreading 2017.

Nel suo villaggio le donne sono considerate una questione d’onore e debbono stare in casa, solo ai maschi è permesso andare a scuola. Ma uno zio le dà la possibilità di essere integrata nella società e di girare il mondo. Il nome di Shameem si addice bene sia a un maschio sia a una donna e così le fa indossare i panni di un bambino. E da lì comincia a vedere tante ingiustizie come i giornali quando entrano in casa, hanno un iter che va dal maschio più anziano a quello più giovane e quando arrivano alle donne le news sono già storia. Frequenta le scuole medie e per le superiori, visto che distano 5 chilometri, non le era permesso di andare. La soluzione le venne offerta da un parente che le insegnò le materie dei primi due anni di superiori durante le vacanze estive. E così è riuscita a immatricolarsi. Anche per iscriversi al college ha dovuto fare lo sciopero della fame per tre giorni. Poi è riuscita a iscriversi. Non si è mai arresa si è iscritta prima a un programma per diventare ispettrice sanitaria, poi ha saputo del Programma Thardeep per lo sviluppo rurale, ong che opera nelle comunità locali. Cinque ore di viaggio per candidarsi, il posto più lontano che avesse visitato ma il più vicino alla libertà. Aveva dovuto convincere suo padre ad accettare il lavoro e andare via da casa. In quel momento ha compreso il valore delle parole, come toccano il cuore. Le parole sono più forti della lotta.

Da allora ha visto il suo paese con altri occhi, quelli delle donne che hanno 11 figli e niente da dare loro da mangiare, quelle che ogni giorno fanno tre ore a piedi per raggiungere un pozzo d’acqua. Il più vicino ospedale dista 32 kilometri, se una donna ha le doglie arriva in ospedale sul dorso di un cammello e può rischiare di morire. Con il lavoro ha cominciato a conoscere il suo potere personale, ha uno stipendio e invia i soldi a casa. Nel suo villaggio dinanzi a ciò hanno scoperto l’importanza dell’istruzione e così hanno cominciato a inviare anche altre bambine a scuola finché questo è diventato prassi e scuole sono sorte nel suo villaggio.
Poi è divenuta un’attivista, ha cominciato a insegnare in una scuola isolata, incontrando gli occhi di tante piccole Shameem che la fissavano con gli stessi suoi sogni di libertà. Da parte sua non smetterà di studiare, sta prendendo il dottorato in Scienza dell’Educazione per poter incidere nel sistema scolastico in modo decisivo. "Con l’istruzione - ha detto -  le donne possono essere ambasciatori di pace, ridurre i matrimoni infantili, ridurre il tasso di mortalità infantile e quella materna. Lavorando insieme, si riescono  ad aprire strade e tracciare nuovi sentieri".

Giusi De Roma


Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni