8 MARZO

Festa di tutte le donne di tutto il mondo

Il 07 marzo del 1856 nasceva Matilde Serao, la prima donna a fondare e dirigere un quotidiano. Correva l'anno 1888 e le donne non avevano accesso alla scuola e neppure il diritto di voto.
Nella giornata del 07 marzo, mentre cercavo una pausa dalle notizie sul coronavirus, mi capita di fermarmi sul canale televisivo Rai Storia che trasmetteva "Il giorno e la storia".
È una riedizione di un delizioso programma che si chiamava "l'almanacco del giorno dopo" e che ti raccontava, per ogni giornata, a che ora sorgeva e tramontava il sole, si levava e calava la luna e cosa era successo su e giù per la storia in quella stessa occasione. 

Scorrono gli eventi finché non viene data la parola al direttore del Corriere del Mezzogiorno, Enzo D'Errico. Sceglie di proporre il ricordo di Matilde Serao, nata proprio il 07 marzo del 1856.

E allora pensando al 8 marzo 2020, sconvolto dalle ultime notizie sui contagi e i decessi mi è sembrato di cogliere un invito a celebrare questa ricorrenza parlando della prima donna, in Italia, ad avere fondato e diretto un quotidiano. Correva l'anno 1888 e il giornale si chiamava Il Corriere di Napoli. Matilde Serao, si era lanciata nell'impresa insieme al marito Edoardo Scarfoglio, ed era riuscita a radunare intorno al suo giornale le firme di Giosuè Carducci, Gabriele D'Annunzio e Salvatore Di Giacomo.

Quando il nostro editore Enzo De Bernardis, mi ha lanciato la proposta di scrivere un articolo in occasione del 8 marzo, la scelta di partire da Matilde Serao mi è sembrata naturale.

Così come ricordare Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, prima e unica italiana donna dopo Carducci; Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1996, Nilde Iotti, primo presidente della Camera Donna, Tina Anselmi, la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica, Fabiola Gianotti, la fisica italiana, direttrice generale del CERN di Ginevra al secondo mandato. Non era mai successo. Fin qui il mio contributo nel ricordo.

Auguri alle donne che collaborano alla vita del nostro giornale: Albertina, Angela, Ava, Grazia, Loredana, Manuelita, Marilena, Sara, Tina, Vittoria.


Antonella Di Vincenzo


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