AGGRESSIONI IN CORSIA

La situazione in Lombardia fotografata il 2 febbraio a un convegno dell'Ordine dei Medici

La violenza sul personale medico è un fenomeno che negli ultimi tempi è diventato di stringente attualità. Se ne è parlato a Milano il 2 febbraio al convegno “La violenza contro i medici” organizzato dall’Ordine dei medici di Milano nella Sala Alessi di Palazzo Marino.
Hanno partecipato sanitari, sindacalisti, poliziotti, magistrati e l’ex prefetto Francesco Paolo Tronca. Dalla discussione è emersa la necessità di una maggiore tutela per i medici, soprattutto a livello legislativo.
I dati dicono che gli episodi denunciati negli ospedali lombardi sono stati 4.887 dal 2016 alla prima metà del 2019. Di questi, 1.142 nei primi sei mesi dell’anno scorso con una media di sei aggressioni al giorno.
Quasi tutti i grandi ospedali della città metropolitana sono stati teatro di un episodio di violenza ai danni del personale medico. 
Nella prima metà del 2019 è toccato alla Asst Nord Milano con 296 casi seguita da Asst Santi Paolo e Carlo, Fatebenefratelli, Sacco, Buzzi e Niguarda.
Nel 2018 il triste primato era andato all’Asst Rhodense con 359 casi.
Per quanto riguarda l'identikit dell'aggressore, sorprende che si tratti spesso di un paziente.
Seguono, nella tipologia, accompagnatori e parenti.
Il Pronto Soccorso, e in generale i reparti in cui è previsto un tempo di attesa, è il luogo in cui si registrano più episodi.

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