BREVI DALL'ITALIA E DAL MONDO DEL 20 APRILE

Tratte dall'edizione del tg3

Protezione Civile:

Il servizio fa riferimento ai dati comunicati ieri per ribadire il calo nei contagi e nel numero dei decessi.

A livello nazionale, il rapporto tra i tamponi eseguiti e il numero dei nuovi casi è in decrescita. Si parla del 6%. Fanno eccezione il Piemonte dove questo rapporto è ancora al 10% e la Lombardia dove è stimato intorno al 12%.

Si registra il calo della pressione negli ospedali di Emilia Romagna e Veneto.

Sulla fase due, oggi è stato intervistato il prof. Mastroianni del policlinico Umberto I di Roma.

A suo dire è già partita la fase di rafforzamento delle unità mediche sul territorio. Dovrebbero occuparsi della somministrazione dei tamponi. Alla domanda sull'ospedale di Mantova che sta curando i pazienti covid usando il plasma dei guariti, il medico risponde che non ci sono ancora abbastanza dati per valutare l'efficacia della terapia. Mastroianni conclude dicendo di aspettarsi almeno indicazioni di cura certe da adottare per i pazienti ancora in terapia intensiva.

 

Milano - Inchiesta sulle Rsa:

Sono iniziati oggi, a Milano i primi interrogatori, in teleconferenza, per l'inchiesta sul Pio Albergo Trivulzio. I testimoni sono medici, personale infermieristico e alcuni parenti di anziani deceduti nella struttura. In città sono state aperte altre 15 inchieste.

 

Bruxelles:

In vista del vertice tra i capi di stato dell'Unione previsto per il 23 aprile, si rafforza il fronte dei paesi che premono per fare di più per la crisi economica già in atto e per convincere la Germania della bontà delle iniziative proposte. Per questo il premier Conte ha concesso un'intervista al quotidiano Sueddeutsche Zeitung per ribadire che le soluzioni proposte dall'Italia non implicano che altri paesi paghino il nostro debito pubblico. Anche il commissario europeo all'economia, Paolo Gentiloni, intervistato da Der Spiegel ha ribadito la necessità e l'utilità del fondo comune per salvare i posti di lavoro a rischio.

 

L'industria riparte:

- Alle prime ore dell'alba, ha riaperto lo stabilimento di Monfalcone di Fincantieri.

Il turno di lavoro è ripreso per 680 lavoratori (il 10% della normale forza lavoro).

La riapertura è stata resa possibile grazie a un accordo con i sindacati e all'adozione di tutte le misure di sicurezza del caso come il distanziamento, l'uso dei dispositivi di sicurezza, la misurazione della temperatura. La prossima settimana è prevista la riapertura, progressiva, di altri stabilimenti sul territorio. Fincantieri aveva chiuso lo scorso 16 marzo.

- Riapre anche la Ferrari che ha usato il periodo di fermo per ripensare lo stabilimento in sicurezza.

Ci sono, infatti, due fasi di controllo. Uno all'esterno di uffici e fabbrica e uno all'interno. Quest'ultimo prevede anche la somministrazione di un questionario sullo stato di salute che raccoglie informazioni sui sintomi associati al covid. In caso di dubbio sullo stato di salute, la persona si può sottoporre a un test del sangue per accertamenti. Lo stesso vale per la sua famiglia. In caso di positività la persona può trascorrere il periodo di isolamento lontano dalla famiglia, in un appartamento messo a disposizione dall'azienda. Agli esami del sangue possono accedere anche i fornitori che lavorano stabilmente dentro il perimetro dell'azienda.

 

Sparatoria in Canada

Un dentista di 50 anni ha aperto il fuoco uccidendo 15 persone nello stato canadese della Nova Scotia. Sconosciuto il movente del gesto.

È l'episodio più grave registrato nel paese negli ultimi 30 anni. Il precedente risale al 1989 e aveva spinto il paese a rivedere la legge sull'uso delle armi.

 

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