BREVI DALLA LOMBARDIA

Le prime notizie del 03 maggio

Il numero totale dei contagiati è arrivato a 77.000 di cui 533 solo nella giornata di ieri.

Per quanto riguarda i decessi, sempre ieri, è arrivato il dato di 282 per il solo mese di aprile segnalato da alcuni Comuni. Il dato da fonte ospedaliera, sempre per ieri, è di 47 perdite.

Non si ferma il contagio nell'area metropolitana (Milano e hinterland) che registra 249 nuovi casi.

Il servizio si sofferma sulla situazione di Brugherio (Monza-Brianza) dove il numero totale dei contagiati è di 4.700 unità. A preoccupare è che si tratta di una stima.

Sono molte, infatti, le segnalazioni di persone con sintomi che non sono state ancora sottoposte a tampone.

Il presidente Fontana, nel frattempo, invita tutti a un comportamento responsabile, pena la ripartenza dell'epidemia mentre tra i cittadini la percezione prevalente è la mancanza di aiuto dalle istituzioni.

 

Milano:

Il servizio racconta la storia di una famiglia in cui si sono ammalati tutti.

Il padre anziano, ricoverato all'ospedale San Carlo è stato per settimane in bilico tra la vita e la morte tanto che i sanitari avevano consigliato un'ultima videochiamata con i familiari prima che fosse troppo tardi.

Poi, il miracolo, inatteso che lo vede riprendersi e finalmente guarire.

A raccontare tutto, dalla finestra di casa e al telefono con il giornalista Rai, è il figlio dell'uomo.

La sua è la storia di sintomi lievi che però peggiorano pian piano fino a portarlo al limite della terapia intensiva. Poi, anche per lui, il decorso prende una nuova piega.

La sua testimonianza racconta di un senso di incertezza e approssimazione su quella medicina di territorio che dovrebbe bloccare sul nascere nuovi focolai.

La sua sensazione, anche sui test sierologici e i tamponi a tappeto è che si proceda "a tentoni".


 

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