CHE FINE HA FATTO LA APP IMMUNI?

Da strumento indispensabile alla fase due a oggetto di perplessità

Il Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha terminato l'analisi sulla app Immuni che dovrebbe aiutare nel tracciamento dei soggetti positivi al virus.

Dopo una serie di audizioni ha stilato una relazione che è stata inviata prima al DIS (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza) per approvazione e che ora è al vaglio del Parlamento.

La medesima, contiene una serie di perplessità che toccano aspetti importanti. Tra questi citiamo la tutela della privacy, il pericolo di attacchi da parte dei pirati informatici i hacker, il ruolo dell'azienda cinese che fa parte del capitale del produttore Bending Spoons e il passaggio dei nostri dati sensibili ad utenti terzi e stranieri.
Spetterà dunque alla politica dirimere i dubbi e stabilire che ruolo dovranno avere il Ministero della Salute e le Ats territoriali nell'analizzare la mole di informazioni che trasmetterà la app.

Percorso quanto mai incerto, dunque, per la app miracolosa scelta quasi senza valutare altre alternative. Seguiremo gli sviluppi. Per ora solo due certezze:

Non ci saranno penalità per chi decide di non scaricarla.

I dati sensibili degli utenti saranno gestiti in Italia.


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