CORONAVIRUS: UNA NUOVA VIA DI CONTAGIO

Diffusa il 19 febbraio la nuova versione del piano per la diagnosi e il trattamento della malattia

Sono due le principali vie di trasmissione della sindrome Covid-19, causata dal nuovo coronavirus. A spiegarlo è l’ultima versione del piano per la diagnosi e il trattamento della malattia.
La versione precedente del documento affermava che la trasmissione del virus avveniva attraverso il contatto ravvicinato con i pazienti contagiati. Quindi, non solo tramite la saliva, i colpi di tosse e gli starnuti, ma anche con contatti diretti personali o entrando in contatto con oggetti contaminati. Le autorità cinesi, come riporta Ansa, hanno ora aggiunto una seconda via di trasmissione: la presenza nell’aria del virus e una prolungata esposizione a elevate concentrazioni di secrezioni respiratorie. Queste ultime, sotto forma di minuscole gocce d’aria, potrebbero causare l’infezione se respirate in un ambiente chiuso.
La novità contenuta nel protocollo, quindi, è la distanza che può percorrere il virus. Infatti, le minuscole gocce disperse nei gas atmosferici sarebbero capaci di fluttuare fino a raggiungere lunghe distanze e trasmettere l’infezione in seguito all’inalazione.


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