DEL PREZZO DELLE MASCHERINE

Nuovo intervento di Domenico Arcuri sul tema

Dopo la polemica sulle mascherine chirurgiche introvabili nelle farmacie il commissario all'emergenza Domenico Arcuri è tornato a parlare della questione mascherine in un'intervista a un noto quotidiano milanese.
Liquida la polemica di farmacisti e produttori che lamentano di lavorare in perdita dicendo che la produzione in Italia era assente prima dell'epidemia. Il nostro paese doveva acquistare tutto dall'estero.
Serve tempo, ha spiegato, per riconvertire le aziende, costruire macchinari per la produzione e trovare gli spazi per farlo. Deve andare a regime una nuova catena produttiva. Se perdite ci sono per chi aveva già acquistato le mascherine, ci sarà il rimborso della differenza.
Ma non è solo questo. Infatti Arcuri dice, senza giri di parole:
"[...] Le ragioni per cui è durissima hanno anche a che fare con l’organizzazione del nostro Stato e l’incontro-scontro fra l’emergenza e chi vi assiste dalle poltrone dei talk show o scrive sui social".
Anche per le mascherine importate i controlli sono lunghi tanto che il mercato dell'illegalità continua a prosperare.
Ecco perché si lavora alacremente alla produzione interna che oggi arriva a coprire il 15% del fabbisogno. Nel mese di ottobre si arriverà alla copertura totale con il prezzo calmierato.
A quel punto sarà anche possibile una distribuzione gratuita per le fasce di popolazione in difficoltà.
Dopo farmacie e supermercati sono previsti accordi per la distribuzione anche con i tabaccai.


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