I commercianti oggi piangono

Ma dov’erano quando fu progettato il tracciato della M4?

Quasi due anni fa, 6 novembre 2014, Gg. Schiavi titolava il suo editoriale sul Corriere: “M4 Indietro non si torna”. Scriveva: È chiaro a tutti che la sfida è difficile e i sacrifici chiesti ai cittadini che abitano lungo il tragitto Linate-Duomo-Lorenteggio sono resi ancora più pesanti dagli errori e dalle inadempienze del passato. Tredici  anni di ritardi sono un tempo infinito che lascia sul campo il gigantesco paradosso di una linea 5 che arriva e si completa senza linea 4: sarebbe il trionfo dell’assurdo ridiscutere tutto adesso, nel momento in cui Linate diventa lo scalo del rilancio per la nuova Alitalia e la Città metropolitana chiede connessioni rapide sul territorio.  Scrivemmo una lettera aperta, ma naturalmente senza risposta. Da mesi il Corriere e gli altri giornali nelle cronache milanesi dedicano pagine intere ai lamenti dei diversi gruppi di cittadini e soprattutto commercianti che protestano, man mano che i cantieri avanzano. Ora sì che si deve dire “Indietro non si torna”. Chi avrebbe dovuto preoccuparsi dei vari disagi che avrebbero subito i cittadini e i commercianti che si trovano sul tracciato progettato, non l’ha fatto. Vedasi ex sindaco-commissario alla mobilità G. Albertini, vice Di Corato e tutto il Centrodestra che ha governato Milano per 20 anni. Non ci fu nessuna consultazione dei cittadini. Nessuno protestò! Noi scrivemmo: A chi serve la M4? Nessuno ci rispose. Ora i commercianti piangono per i mancati guadagni, c’è chi chiude l’attività per incassi crollati. La Giunta Pisapia, se ricordiamo bene, aveva già stanziato 5,8 milioni di euro a favore dei commercianti, per investimenti strutturali in conto capitale per la miglioria dei locali, arredi, tributi locali, spese per prestazioni e servizi, spese per formazione del personale. Sono stati anche accordati sgravi fiscali ed ulteriori contributi. 
Ad oggi, dati del Comune, solo 86 soggetti hanno chiesto di accedere ai fondi messi a disposizione dal bando. Siamo consapevoli della difficoltà di abitare nelle vicinanze dei cantieri di costruzione della M4 e stiamo lavorando per contenere in ogni modo i disagi - dichiara l’assessore alla Mobilità e ambiente Marco Granelli -. Vogliamo anche dare un contributo concreto ai cittadini. Per questo, ed è la prima volta, per un’Amministrazione, mettiamo a disposizione 600mila euro. Questi fondi sarebbero contributi speciali per i residenti che abitano in prossimità dei cantieri della M4 per interventi di isolamento termoacustico. Queste iniziative senza dubbio servono a ridurre le contrapposizioni, ad alleviare i disagi dei commercianti e dei cittadini che dovranno convivere con i lavori di costruzione per diversi anni.  Ma è giusto che sia l’Amministrazione comunale a pagare per questi disagi? Non dovrebbe provvedere la società M4 che oltre a costruire gestirà la questa linea in concessione? I cittadini già pagano tasse al Comune e pagheranno i costi delle linee metropolitane nuove con il biglietto di trasporto quando ne potranno usufruire. O forse bisogna rivalersi legalmente nei confronti del sindaco-commissario per i costi extra? Già nel 2014, il Corriere titolava: “un debito da 3.200 euro a testa”, un articolo di M. Giannattasio.
Nicola Di Biase 

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni