IL PRIMO REPORT SUL SETTORE SARÀ PRESENTATO IL 4 LUGLIO A ROMA

«Il gioco con vincita in denaro negli ultimi anni è stato costantemente sotto i riflettori dei media e della politica. L’attenzione riservata al settore ha finora riguardato solo i suoi profili giuridici, sociologici e quelli legati alle sue conseguenze sanitarie e di ordine pubblico. È stata invece trascurata ogni forma di approfondimento delle caratteristiche precipuamente “economiche” dell’attività d’impresa, che si è affermata nel contesto del gioco pubblico». È quanto si legge in una nota di Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi AS.TRO. «Da più parti è emersa la tentazione di non riconoscere dignità d’impresa all’industria del gioco legale, che invece soggiace alle leggi dell’economia come ogni altra attività imprenditoriale. Si è quindi sentita l’esigenza di mettere ordine in questa materia, con un approccio prettamente economico, mettendo per una volta in secondo piano le pur importanti valutazioni di diversa natura, di cui è piena la letteratura sul gioco con vincita in denaro», si legge ancora. «Da qui nasce l’idea di avvalersi del contributo di uno dei più prestigiosi uffici studi che opera in Italia nel settore economico, la CGIA di Mestre, al quale è stato chiesto di definire le coordinate del comparto e le prospettive del settore alla luce delle politiche adottate dalle istituzioni statali e locali».
Sarà quindi presentato il 4 luglio, al Palazzo dell’Informazione della Adnkronos a piazza Mastai 9, a Roma, il frutto della collaborazione tra AS.TRO e l’Ufficio Studi della CGIA Mestre, «basato sulla elaborazione di dati rigorosamente controllabili e attraverso metodologie dichiarate nel corso del lavoro e quindi facilmente verificabili». Il risultato finale - conclude la nota - «è un vero e proprio "percorso di studio sul settore dei giochi in Italia", perché rappresenta un primo approccio a carattere scientifico al settore in questione, limitato al comparto degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro ed in particolare alle cosiddette slot-machine, con una prevalente attenzione nella analisi a dati aggregati. Il percorso avviato è utile anche per suggerire procedure e comportamenti che consentano una completa conoscenza del settore e va sicuramente proseguito, attraverso l’estensione delle metodologie di analisi sperimentate, anche alle specificità di ciascuna realtà locale».

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