ITALIA: LA FOTO DELL'EURISPES

Cresce chi nega la Shoah e minimizza gli episodi di razzismo

L'istituto di ricerca Eurispes ha diffuso i dati sul Rapporto Italia 2020 in merito a ciò che gli italiani pensano su temi come la Shoah e i recenti casi di razzismo.
Il quadro che emerge parla di una percentuale di chi nega l'olocausto cresciuta dal 2004 a oggi dal 2 al 15%. Molti tendono a ridurre la portata dello sterminio e perdurano idee secondo le quali gli ebrei hanno in mano il potere economico e controllano i mezzi di informazione.
Sul tema degli episodi di razzismo, la maggioranza pensa siano il risultato di un linguaggio basato su odio e violenza o di episodi provocatori senza vedere radici più profonde del fenomeno.
Ciò che colpisce dalle rilevazioni è che queste opinioni rispecchino la visione della popolazione adulta. I più giovani, infatti, non solo sono spaventati dal fenomeno del razzismo e dell'antisemitismo, ma non li ritengono episodi occasionali.
Da ultimo il campione degli intervistati, chiamato a esprimersi su Mussolini lo ha definito "un grande leader, che ha commesso solo quale sbaglio" con una percentuale del 19.8%.

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