PROVE DI NORMALITÀ A BERGAMO

Il giorno due dell'apertura

Prove di normalità anche per una delle città più colpite dall'epidemia.

Proprio oggi l'Istat ha certificato che, rispetto allo stesso periodo del 2019 il numero dei decessi è aumentato del seicento per cento.

Le due parole che ricorrono tra le persone intervistate per le strade sono più che mai in contrasto tra loro. Si parla di speranza ma la paura è ancora molta.

La si vede nelle persone che si avvicinano ai bar aperti. Uno dei gestori li ha descritti "timorosi, spaventati e da rincuorare".

Un altro pedone condivide la sua paura di riprendere a correre per "vedere come va nei prossimi giorni" mentre racconta, preoccupato, di un suo conoscente con evidenti sintomi da coronavirus  che è tornato al lavoro senza nessun accertamento medico.

In quasi tutte le finestre e i balconi della città, è esposto il tricolore mentre resta indelebile negli occhi e nella memoria, qui come altrove, l'immagine dei camion dell'esercito in colonna che portano via le vittime dell'epidemia.

La Giunta, nel frattempo, ha varato sgravi per commercio e turismo in attesa che arrivino, però, gli aiuti dal Governo.
redazione 2

C'è ancora paura, si vede e si sente. Si riprende a uscire ma resta il timore del contagio, si è ancora preoccupati. Questa non è ancora una porta spalancata, la si può aprire per uscire, ma non si sa cosa ci sia dietro l'angolo. Forse vale la pena di restare a casa se proprio non c'è la necessità di varcarne la soglia.
edb
 

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