SAVE THE CHILDREN: IL PUNTO SULLA PROSTITUZIONE

Dal Report annuale sullo sfruttamento

Ogni anno, in concomitanza con la giornata internazionale contro la tratta di esseri umani che cade il 30 luglio, Save the Children diffonde i dati del report "Piccoli schiavi invisibili 2019". Il testo si concentra sullo sfruttamento e l'abuso sui minori ma lascia spazio anche al tema della prostituzione che coinvolge donne straniere, in maggioranza dall'Africa e dall'Est europeo. Quest'anno, in particolare, lo fa anche attraverso una grafic novel (o romanzo a fumetti, ndr) inserita nel report.

Il suo titolo è "Storia di Sophia, una vittima di tratta. Una ragazza" illustrata dal fumettista Roberto Cavone e che racconta la storia vera di un’adolescente nigeriana. Questo strumento è stato pensato, in particolare, per la diffusione nelle scuole per favorire il dibattito e la conoscenza di questi temi.

Il report descrive una situazione ormai consolidata: la ricerca delle ragazze e delle donne da sfruttare avviene, per quanto riguarda l'Africa, nelle zone più povere e con bassa scolarità dietro la falsa promessa di un lavoro altrove. Le povere vittime, dopo il viaggio in mare che abbiamo imparato a conoscere dalle cronache e che costituisce, di fatto, il primo incontro con la violenza, finiscono sotto il controllo di una maman alla quale devono restituire il debito di viaggio prostituendosi. Il fattore allarmante è che questa prostituzione si sta spostando sempre più verso circuiti meno visibili e questo rende difficile incontrare le vittime e offrire loro un'opportunità di uscita da questo meccanismo.

Più subdolo e crudele, se vogliamo, il destino delle ragazze dell'est. In quel contesto le vittime sono selezionate nei tanti orfanotrofi che le ragazze lasciano con la maggiore età e gli sfruttatori fanno leva sulla mancanza di affetto attraverso finte promesse di amore e felicità in un altro paese.

L'azione degli operatori che si occupano di questi problemi è resa difficile dalla frammentarietà del sistema di tutela; dalla formazione non sempre adeguata degli attori coinvolti che siano le forse dell'ordine o gli assistenti sociali, tanto per citarne alcuni; il Piano di azione promosso dal Governo è scaduto nel 2018 e non è stato ancora rinnovato anche se l'attuale governo ha stanziato 24 milioni per il triennio 2019-2021 per il Programma unico di emersione. Da ultimo le lungaggini burocratiche per ottenere un "riconoscimento" che può essere il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), per le ragazze nigeriane e albanesi oppure l'ENI (Europeo Non Iscritto), per le ragazze originare dei Paesi dell’Est Europa, fondamentale per garantire almeno il diritto alla salute. Per non parlare di quanto sia difficile il processo per ottenere il permesso di soggiorno.

Save the Children è attiva con il progetto Vie d'Uscita e con altre iniziative presenti anche nelle zone di confine terrestre e nelle aree di sbarco.

Antonella Di Vincenzo

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni