SGOMBERI, IL COMUNE PRENDE TEMPO

Dopo il confronto con Aler, decisa una mappatura delle famiglie “fragili”

Da fine 2019 a oggi gli sgomberi di alloggi occupati, che fossero di proprietà del Comune tramite MM o di Aler sono andati avanti a fasi alterne. 

A dicembre 2019, in una lettera alla Prefettura, l'assessore alle politiche sociali Gabriele Rabaiotti  affermava che, da parte del Comune, ci si poteva ritenere soddisfatti del risultato raggiunto.
Il numero di occupazioni abusive si era infatti ridotto a 723 rispetto alle 1700 del 2015.
Si avanzava quindi la richiesta di affidare ad Aler i restanti sgomberi programmati.
A questo punto la Prefettura ha trasmesso la comunicazione alla Questura che programma gli interventi.
Il problema, in questa fase, si pone laddove gli occupanti sono in uno stato di forte disagio sociale. Da qui la necessità di censire e valutare ogni singola situazione.
Un'operazione che richiederà del tempo.

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